domenica 9 novembre 2008

Kristallnacht

kristallnacht3-vi

Notte dei cristalli - 9/10 novembre 1938 - (foto reperita in rete, linkata dal sito dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna)

Dalle memorie di Goebbels:

10 novembre

Riferisco la cosa al Führer. [...] Lui decide: si facciano proseguire le manifestazioni. La polizia si ritiri. Che gli ebrei toccassero una volta con mano la rabbia della gente. Questo è giusto. Impartisco immediatamente le istruzioni necessarie alla polizia e al partito. Quindi parlo brevemente e nel medesimo spirito alla direzione del Partito. Applausi scroscianti. Tutti si precipitano al telefono. Adesso l’iniziativa passa alla gente. [...]

Decido di tornare in albergo e vedo un [bagliore] rosso-sangue nel cielo. La sinagoga brucia... Estinguiamo il fuoco solo laddove necessario per preservare gli edifici attigui. Altrimenti, che vengano distrutte dal fuoco... Da tutto il Reich cominciano a piovere informazioni: 50, poi 70 sinagoghe stanno bruciando. Il Führer ha ordinato l’arresto immediato di 20-30 000 ebrei... A Berlino, 5, poi 15 sinagoghe stanno bruciando. Adesso la furia popolare impazza... Che le si lasci mano libera. [...] Mentre vengo ricondotto in albergo, vedo ovunque vetrine in frantumi. Bravo! Bravo! [in italiano nel testo – n.d.r.] Le sinagoghe bruciano come vecchie baracche. Le proprietà tedesche non vengono messe in pericolo. Al momento non resta niente di particolare da fare. [...]

11 novembre

Ieri: Berlino. Lì tutto è andato in modo fantastico. Un incendio dopo l’altro. Così va bene. Preparo un ordine per far cessare le azioni. Per ora può bastare... Pericolo che le masse possano venire troppo alla ribalta. In tutto il paese le sinagoghe sono in fiamme. Riferisco al Führer [...]. E’ d’accordo su tutto. Le sue idee sono estremamente radicali e aggressive. L’azione stessa si è svolta senza il minimo intoppo. 100 morti. Ma nessuna proprietà tedesca danneggiata.

(S. Friedländer, La Germania nazista e gli ebrei. Volume I: Gli anni della persecuzione, 1933-1939, Milano, Garzanti, 1998, pp. 277-279. Traduzione di S. Minucci) - ancora fonte sito dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna)

4 commenti:

  1. Francesca,
    Nessun commento se non quello di fermarsi a pensare cosa significò quel giorno nella storia dell'umanità. Pensiamo anche quanto oggi siamo molto meno tolleranti rispetto al passato, sul diverso e quanto voglia abbiamo di chiuderci in noi stessi, come antidoto ai nostri mali. Sicuramente non arriveremo ad una terza guerra mondiale ma a volte il nostro senso di intolleranza è veramente insopportabile.
    Ciao Guido

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  2. Guido, temevo molto che oggi a Trento vincesse la parte razzista e xenofoba dell'elettorato, la davano testa/testa con il centrosinistra. Invece ha stravinto l'ala moderata, con Il PD primo partito.

    Nonostante il governatore mi piaccia circa come il mal di pancia, sono contenta. Non tutto e' perduto, forse. Si inizia a sentire un refolo di aria pulita, chissa' che il favonio di oltroceano muova un po' di aria anche qui.

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  3. Francesca,
    come si dice dalle nostre parti sperum o sperem......
    Guido

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  4. date piene di tristezza...

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