venerdì 20 maggio 2011

Ortler Hof: il seguito della storia sui media

Asinello

Dopo alcuni giorni di silenzio, ecco sull’Alto Adige di oggi una reazione alla brutta storia dell’Orter Hof e degli animali macellati:

I Verdi: «Una crudeltà le bestie al macello»

SILANDRO. Tutti gli animali dell’Ortler Hof sono stati sequestrati e portati a Bolzano per essere macellati. Nel rispetto della legge regionale su igiene e salute, il provvedimento è stato preso per la mancata realizzazione di stalle e letamai adeguati, perché il nutrimento non corrispondente a regolari principi igienici e a seguito di diversi reclami presentati da residenti.
Otto Prieth, il proprietario, non demorde: a Silandro ha convocato varie troupe televisive per difendersi ad oltranza e per contestare il provvedimento. Sull’argomento da registrare una presa di posizione di antivivizionisti e animalisti che si chiedono «Se quella adottata sia stata l’unica soluzione possibile. È fuori dubbio che è stato un atto dovuto quello di liberare gli animali da condizioni di vita indecorosi e dolorosi. Ma il macellamento non può essere l’unica via di “gestione” delle bestie dopo l’allontanamento dal maso. In questo caso specifico si sarebbe potuto tentare di cedere gli animali ad altre fattorie in regola. In Alto Adige però si tende ad una gestione molto grossolana delle bestie».
Il comunicato, firmato da Brigitte Foppa dei Verdi - così conclude: «È arrivato il momento - e forse questo caso in Val Venosta può fungere da catalizzatore - che anche nella nostra provincia si avvii la discussione sul tipo di vita giusto per le bestie da latte e da carne e su quando sia davvero necessario concludere la loro vita al macello».”

Quotidiano Alto Adige del 20-05-2011, pag. 26

Se non fosse da piangere, sarebbe da ridere: per liberare gli animali da condizioni di vita indecorose e dolorose li si macella? Grande soluzione, davvero!

Se la sarebbero immaginata una finale così, le persone che, probabilmente esasperate da puzze e igiene dubbia, hanno fatto gli esposti? Non credo. O si tratta di vendetta trasversale? Dai, non voglio pensarci. Un culo come un ombrello al contadino che non rispetta il minimo delle necessità degli animali mi pare doveroso, se le cose stavano davvero così. Ma gli animali, accidenti, che cavolo c’entrano, teste di legno che non siete altro? Gli uni e gli altri? Per farli star meglio li macelli? Diomio che logica!

E’ arrivato il momento, dice Brigitte Foppa. Tardi, secondo me, molto tardi.