lunedì 28 luglio 2014

Luglio 1914, Luglio 2014

28 luglio 1914, inizio della prima guerra mondiale con la dichiarazione di guerra dell'Impero austro-ungarico al Regno di Serbia.

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Monte Piana, posto di vedetta italiana con vista delle 3 cime di Lavaredo

perdite in vite umane (fonte, Wikipedia):

Alleati
Militari: tra 5.845.089 e 6.288.458
Civili: 3.935.757
totale: tra 9.669.846 e 10.113.215

Imperi centrali

Militari: 4.010.241
Civili: 3.141.720
Totale: 7.151.961

Paesi neutrali

Civili: 3599

Totale morti:

Militari tra 9.855.330 e 10.298.699
Civili: 7.081.074

Tra 16.936.404 e 17.379.773

 

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Monte Piana, Postazione italiana e Croda Rossa

Luglio 2014 (fonte Guerrenelmondo.it)

01 Pakistan: L’esercito iniziato offensiva di terra contro i talebani
Israele: Aerei da guerra israeliani bombardano Gaza, colpiti 34 obiettivi negli attacchi durante la notte

02 Siria: Militanti dello Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS) catturano la città chiave di Boukamal al confine siriano

03 Siria: Gruppi ribelli siriani cercano aiuto per combattere i jihadisti dello Stato Islamico dell’Iraq e della Grande Siria (ISIS)

04 Arabia Saudita: 30.000 soldati sauditi dispiegati sul confine con l’Iraq
Israele: Israele mobilita le truppe lungo il confine con la Striscia di Gaza

05 Libano: Attacco aereo siriano uccide un bambino, ferisce membri della famiglia vicino Arsal nell’est del Libano
Ucraina: Forze ucraine riprendono la roccaforte ribelle di Sloviansk nell’est

06 Nigeria: Le truppe uccidono 53 insorti di Boko Haram e perdono 6 soldati nel Borno
Uganda: 60 morti negli scontri tra le Forze di Difesa Popolare Ugandesi (UPDF) e mercenari Bakonzo

07 Kenya: Militanti al-Shabaab hanno ucciso almeno 29 persone in due attacchi separati

08 Siria: Truppe siriane avanzano nel nord di Aleppo
Israele: Le sirene suonano a Tel Aviv e Gerusalemme; 16 morti in attacchi aerei delle Forze di Difesa Israeliane su Gaza

09 Somalia: Palazzo presidenziale sotto attacco dei militanti di al-Shabaab
Israele: Il numero dei morti sale a 51 mentre Israele bombarda Gaza, inclusi 13 bambini

10 Afghanistan: Insorti talebani attaccano ufficio del governatore e quartier generale della polizia a Kandahar uccidendo 26 persone

11 Ucraina: La milizia di Donetsk costringe le truppe ucraine a ritirarsi di 10 km da Karlivka
Iraq: Forze Peshmerga curde prendono il controllo delle raffinerie e giacimenti di petrolio di Kirkuk e Bai Hassan

12 Ucraina: 30 soldati ucraini uccisi in attacco missilistico durante la notte
India: Truppe pakistane violano il cessate il fuoco nel Jammu e Kashmir

13 Yemen: Ribelli sciiti Ansarullah accettano di ritirarsi dalla città chiave di Amran
Libia: Milizie libiche combattono per l’aeroporto internazionale di Tripoli

14 Ucraina: Carri armati ucraini attaccano Lugansk

15 Israele: Bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza sale a 176 mentre continuano gli attacchi aerei israeliani
Iraq: Esercito iracheno lancia l’assalto su Tikrit conquistato dal gruppo sunnita Stato Islamico

16 Nigeria: Boko Haram ha attaccato il villaggio di Dille nello Stato del Borno uccidendo 45 persone
Grecia: Il capo fuggitivo di Lotta Rivoluzionaria arrestato dopo sparatoria ad Atene

17 Birmania-Myanmar: Tempo scaduto con i ribelli dell’Esercito di Liberazione Nazionale Ta’ang (TNLA)
Somalia: Intensi scontri scoppiati alla periferia di Qoryoley tra esercito e militanti di al-Shabaab

18 Ucraina: Leader separatista dice che i ribelli non hanno abbattuto il volo MH17 della Malaysia Airlines
Israele: Israele lancia operazione di terra nella Striscia di Gaza

19 Tunisia: 15 soldati tunisini uccisi vicino Chaambi, attacco rivendicato dal Battaglione Uqba Ibn Nafi

20 Siria: Forze governative tentano di riprendere il giacimento di gas conquistato dai combattenti dello Stato Islamico

21 Sud Sudan: Forze opposizione sud sudanesi rivendicano la cattura della città di Nasir

23 Turchia: 3 soldati e 6 militanti del Partito dell’Unione Democratica (PYD) sono stati uccisi in uno scontro armato sul confine siriano
Birmania-Myanmar: Ripreso il combattimento tra Esercito Birmano ed Esercito Stato Shan-Nord colpisce sei villaggi

24 Siria: 700 persone uccisi in due giorni di conflitto tra esercito e forze ribelli leali allo Stato Islamico (SI)
Repubblica Centrafricana: Ribelli musulmani Seleka e la milizia cristiana anti-balaka firmano il cessate il fuoco

25 Israele: Almeno 15 morti nel bombardamento israeliano su una scuola a Gaza, il bilancio dei morti supera le 760 persone
Israele: Attacco aereo israeliano uccide un leader delle Brigate al-Quds

26 Siria: Lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) invade una grande base militare a Raqqa
Ucraina: Forze governative lanciano l’offensiva per riprendere Donetsk

27 Birmania-Myanmar: 800 civili nuovi sfollati a causa dei combattimenti tra esercito e ribelli (Palaung) dell’Esercito di Liberazione Nazionale Ta’ang (TNLA) nello Stato Shan
Israele: Israele riprende l’offensiva su Gaza dopo che i razzi di Hamas rompono il cessate il fuoco

28 Libia: Scontri armati tra forze governative e militanti islamici a Bengasi e Tripoli lasciano 59 morti

Gaza, missile uccide 9 bimbi palestinesi in parco giochi. Nuovi attacchi aerei sulla Striscia
(foto Repubblica.it)

Gaza, riesplode la guerra: missile uccide 7 bimbi
Tel Aviv nega: "era un razzo di Hamas" 
Colpi di mortai dalla Striscia: quattro morti in Israele (fonte Repubblica.it)

sabato 28 giugno 2014

Una cascata di ricci

Vedrai, quest’anno non vengono! dicevo questa primavera guardandomi attorno nel giardino sconvolto dai lavori, dal baccano della scavatrice, dagli operai che andavano e venivano pestolando qui e là.

La mattina seguente la fine dei lavori il piattino con la pappa messo per scaramanzia è vuoto: è stato Pauli, il gatto del vicino, mangerebbe anche i sassi se fossero commestibili. Stasera sto di vedetta e lo caccio a secchiate.

Altroché Pauli, ecco il primo:

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Il giorno seguente arriva il secondo:

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Tre!

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tutti 5 insieme non sono riuscita a fotografarli.

E ieri sera: “ehi, guarda, un piccolo! Guarda, sono due! Ma no, quattro! E quello chi è? il quinto?

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5 cuccioli :)

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lunghi circa 10 cm, affamati, curiosi, capaci di addormentarsi di botto nella ciotola come san fare solo i piccoli.

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Niente di strano, direte voi, abitando in campagna. Ma io non abito in campagna, abito in centro, in centrissimo, ho Ötzi per vicino di casa, tanto per capirci, e ho 10 ricci nel giardino da nutrire. Sto interessandomi per vedere se riesco ad ottenere almeno gli assegni familiari :)

domenica 15 giugno 2014

Fototrappola del Papi

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Poche righe per una segnalazione: la fototrappola di Massimo Papi: camosci, caprioli, cervi, volpi, orsi! vari altri animali dei nostri boschi nel loro ambiente intenti ai fatti loro, ignari della violazione alla loro privacy. “Tutto ciò che non possiamo, non riusciamo, non vogliamo vedere.” recita il blog di Massimo.

Ogni tanto sul blog c’è la relazione di una gita, belle foto, bei racconti. Ma il cuore è sicuramente la sua raccolta di animali: bellissimo!

domenica 8 giugno 2014

Vacanze gratis? In Alto Adige si può

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In una piccola azienda agricola di alta montagna, come sono gran parte dei masi altoatesini, basta poco per trovarsi in serie difficoltà economiche: il Bauer si infortuna? Si diventa anziani e i figli se ne vanno? Nasce un bimbo nuovo e la Bauerin deve allattare, non può stare molte ore lontana, sul campo? Ecco che manca chi è in grado di andar per legna, di governare il bestiame, di concimare il pascolo, di aggiustare la recinzione…. I contributi in denaro spesso non sono la soluzione: servirebbe aiuto pratico, un paio di mani in più, una schiena giovane, qualcuno che stia con la nonna mentre i giovani stanno lavorando i campi o fanno i fieni…

Ecco l’idea: mettere in contatto chi ha bisogno di aiuto con chi è disponibile a dare una mano. Da quasi 20 anni l’associazione Bergbauernhilfe - Volontariato in montagna seleziona persone disponibili a fare un’esperienza in un maso, a “vivere in prima persona un’esperienza diversa presso i contadini di montagna” e a “offrire sostegno dei contadini e per aiutare con il raccolto, a casa, nella cura per i bambini e per gli anziani e disabili” e li indirizza verso chi è in difficoltà.

Sì, forse non è proprio la solita idea di vacanza fatta di spiaggia, sole, bagni, racchettoni, disco, gnocche, relax e nemmeno quella di trekking, mountain bike, nordic walking, rafting, canyoning, wellness; con il titolo del post un pochino vi ho ingannati, è una vacanza a farsi il culo, di alzatacce, a letto con le galline, letame, vacche, rastrelli, accette, vesciche sulle mani, “di duro lavoro fisico, il servizio per altri e di vivere in armonia con la natura, profonda soddisfazione e gioia”.

Interessante vedere quante persone si sono iscritte come volontari, e come sono cresciute negli anni:

per quanti giorni di intervento effettivo prestato:

e quanti sono i masi che hanno richiesto un aiuto:

e la provenienza dei volontari:

Chi viene aiutato?
I masi devono soddisfare diverse condizioni definite con chiarezza dall'Associazione e verificate anche facendo sopralluoghi presso i masi. Deve essere un maso, dove il lavoro è molto duro. Ci sono anche i punti di difficoltà da considerare (sono composte dal ripido pendio, la superficie da lavorare a mano, la distanza dal paese più vicino e l'altitudine del maso).

[…]

Inoltre sono considerati anche la situazione sociale e finanziaria del maso e anche l'impegno sociale dei contadini nella vita nelle comunità. Particolare attenzione è data ai masi che accolgono persone anziane e/o ammalate oppure in situazione di handicap.”

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Per fare domanda è sufficiente avere 18 anni ed è indispensabile saper badare a sé stessi e aver voglia di lavorare: che il volontario non diventi una rogna in più invece che un sollievo. Portarsi scarponi, maglioni, giacca a vento, vestiti da lavoro; vitto e alloggio verranno condivisi con gli abitanti del maso. Si può far domanda da soli, in coppia, con la famiglia intera. Ci pensa poi l’associazione ad accoppiare nella maniera più proficua i volontari con i masi, a supportare i volontari per gli eventuali problemi, ad assicurarli, a non abbandonarli al loro destino una volta al maso.

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“Ma perché dovremmo? Al bar non ci servono perché siamo italiani, i tedeschi ci trattano male e ce l’hanno con noi!” vero? Ecco qualche estratto dal feedback di Gino Servillo da Scafati (SA), reduce da un’esperienza al maso nel 2012:

“Sono contento di essere stato alla festa e di far parte di quest’Associazione, di cui sono fiero. Ritengo che i Masi di alta montagna facciano parte di un patrimonio inestimabile di tutto l'Alto Adige, non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche culturale e umano. Sostenere i masi dell'Alto Adige vuol dire tutelare un patrimonio che è di tutti noi non solo dei privati contadini. Sono contento dell'accoglienza che mi è stata riservata al mio arrivo alla “Bürgerhaus” e ringrazio gli organizzatori e tutti i volontari, presenti e non presenti, per l'aiuto che ogni anno danno ai proprietari dei masi sacrificando se stessi e le proprie famiglie per una causa di grande valore umano. Spero anche per il prossimo anno di dare il mio, piccolo, contributo di assistenza che tutti i masi meritano! Un saluto di cuore, Gino Servillo “

Bisogna sapere per forza il tedesco? Sarebbe meglio, ma non è indispensabile.

Erica Balella da Fusignano (Ravenna):

Sono stata ospite presso un maso nella Valle Isarco, dove la famiglia mi ha fatto sentire subito come a casa. Vorrei innanzittutto ringraziare chi mi ha ospitato con tanto amore e affetto. Grazie per l’ ospitalità, la cortesia e la gentilezza. Grazie a E. per le chiacchierate con gelato, a R. per l'affetto che mi ha trasmesso e l’inaspettata gita al mercato, a W. per l'ottima cucina (la migliore cuoca e amica che potessi incontrare!!) e tutti i consigli culinari che mi ha dato (spero di metterli in pratica!) e a L. un ragazzo dal cuore d’oro e un lavoratore inesauribile! Grazie a E. per le passeggiate dopo pranzo e E. che ha sorvegliato su tutti noi.

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Simone da Treviso:

Il lavoro nei campi e nella fattoria non è mancato, ma noi ci siamo portati a casa molto di più dei muscoli un po' doloranti. Abbiamo visto e vissuto in una realtà ben diversa dalla nostra, fatta di ritmi lenti, fatta dal ritrovarsi come una grande famiglia a tavola, fatta di sapori senza tempo e riscoperta del benessere dato dal coltivare una terra così difficile ma anche così bella. Indimenticabili le ore passate in stalla a curare gli animali, a tagliare il formaggio, a metterlo nel fienile... “

Insomma, vacanze attive e avventurose senza lasciare niente al caso in un territorio mozzafiato fra panorami grandiosi, in mezzo alla natura incontaminata ad un passo dalle Dolomiti patrimonio dell’umanità, dove protagonista è la natura, ma anche cultura, storia e tradizioni, in un ambiente familiare che vi farà sentire come a casa vostra. Ci si fa il culo come un ombrello, ma il prezzo è davvero conveniente! ;)

Informazioni sul sito dell’associazione

“Rassegna Stampa”
Mountain blog - “VACANZA UTILE” Volontariato in montagna
Alto Adige.com: Volontariato in montagna
Quotidiano Alto Adige: Aiutare i contadini nei masi di alta montagna
Famiglia cristiana: faticare ad alta quota

venerdì 30 maggio 2014

Point Lenana

Wu Ming1 e Roberto Santachiara

Point Lenana

Editore:
Einaudi
Stile Libero Big

Anno 2013
Pagine 596 – brossura

ISBN:
978-88-06-21075-5

 

Non mi è piaciuto. Ovvero, sì mi è piaciuto. Insomma, boh. 7½, fra il 7 e l’8, 8 meno meno…

Molto interessante, scritto dalla parte giusta, ma.
Estremamente documentato, ho imparato cose nuove, ma.
Ma cosa? ma per la miseria, "brevi cenni sull'universo"!

Troppa carne al fuoco e cucinata in modo assai incasinato. Avanti indietro nel tempo e nelle storie, divagazioni a mio avviso non necessarie che appesantiscono, approfondimenti su particolari (sempre IMO eh!) ininfluenti, troppo documentato, troppo dispersivo, troppo tutto.

Come in un ipertesto, quasi ogni persona nominata, ogni luogo, ogni data si ramifica in numerose narrazioni parallele che portano ad altre storie ancora. Come in un ipertesto infatti si rischia di perdersi per strada a di non ricordarsi più da dove si è partiti. Con il difetto che questo ipertesto segue la logica degli autori e non quella del lettore, ovviamente.

Sì, ti ci riportano loro da dove sei partito, ma occorre raccogliere le idee: se abbandoni il libro per qualche giorno, ti trovi sperso. Un ipertesto? Macché, un frattale.

Irritantissime le parti scritte in seconda persona singolare: "mentre tu facevi ("tu" sta per il diciamo protagonista di cotesto garbuglio), tu pensavi che etc". Per fortuna non molte, ma comunque troppe.

Confesso qualche abbiocco e qualche sbadiglio, leggerlo a letto poi è micidiale.

Point Lenana

Monte Kenya, Point Lenana. (fonte Chris 73Wikimedia Commons licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)

Se qualcuno, peraltro, pensa di avere in mano un libro di montagna, resterà deluso. Si, montagna ce n'è molta, ma resta sullo sfondo, nonostante la ricostruzione della vita di Emilio Comici, nonostante Point Lenana, il Kilimangiaro, il CAI, la val Rosanda, Bonatti, MacFarlane e pure un pizzico di resistenza (appunto, brevi cenni etc.).

Encomiabile la rivisitazione, senza fette di prosciutto della retorica sugli occhi, del colonialismo italiano in Africa. Italiani brava gente sti gran cazzi, altro che vantarsi di aver costruito le strade e di aver portato la civiltà a quei selvaggi. Da vergognarsi e da non avere il coraggio di guardarli negli occhi, altro che civiltà. E altrettanto interessanti i capitoli sull'italianizzazione forzata di Trieste e delle notevoli porcherie fatte dal regno d'Italia prima e dal fascismo dopo anche in quei territori. E per me che sono altoatesina, capitoli molto intensi. Fatti che gran parte degli italiani ignorano ma vengono quassù e si permettono di pontificare.

Trovo inoltre che i Wu Ming, tutti, abbiano una spocchia insopportabile. Bravi, ma credono di esser bravi e giusti e giustamente collocati solo loro. E in questo libro la cosa non passa, secondo me, inosservata.

Tutte queste critiche e gli assegno 8 meno meno? Guadagnato dai... il termine "capitoli" non è esatto per come è strutturato il libro. Insomma la trattazione degli argomenti di cui sopra e il taglio con cui sono stati trattati, quanto non sapevo e ho imparato, Comici, il gran lavoro di documentazione gli fanno guadagnare il quasi 8. Stiracchiato però.

3 giorni dopo il mio acquisto in libreria, Point Lenana era liberamente scaricabile dal blog di Wu Ming fondation, come da normale politica editoriale di Wu Ming, un anno dopo l’uscita in libreria. (la prossima volta, TONTA, prima di spendere 20 euro controlla il calendario!)

Allo stesso link pagine e pagine di articoli, notizie, recensioni, digressioni a cura degli autori e di Wu Ming Fondation.

Un po’ di link, quasi tutti in disaccordo con me :)

Altitudini: Point Lenana. Assalto alla letteratura di montagna
IBS
Goodreads
Anobii
DoppioZero

martedì 11 febbraio 2014

Due scoiattoli volanti

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Piz Duleda, Geisler/Odle

Ce ne stavamo lì, un paio di anni fa, in cima al Piz Duleda: zainone, eravamo in giro da un paio di giorni, scarponi, fiatone.

Quand’ecco che nel silenzio che solo in cima a un bricco si riesce a trovare, comincia a salire il cinguettio delle vocine allegre di due ragazzine che arrivano leggere chiacchierando e ridendo, senza zaino, con le scarpine basse da escursionismo, con in tasca una mela.

Entusiaste, felici, saltellano qui e là sulla stretta cima, spettegolano, si stendono pancia in giù sull’abisso, ci chiedono di far loro una foto e scambiamo con loro quattro parole: sono gardenesi, sono in vacanza per qualche giorno, pochi, che poi devono volare in Norvegia ad allenarsi.

“Allenarsi per cosa?”
“eh, siamo nella squadra nazionale di salto con gli sci”.
”ma dai! Avete altri 2 tifosi garantiti, chissà che non vinciate qualche medaglia alle prossime Olimpiadi” diciamo un po’ sul serio un po’ per scherzo.

“Be’, dice Evelyn, lei di medaglie ne ha già vinte alcune di importanti, è vicecampionessa del mondo dal trampolino normale”

FSC_7850Gasp! Quei due passerotti, quei due scoiattolini allegri, quelle due belle, modeste e solari ragazzine, sono Elena Runggaldier ed Evelyn Insam, le nostre punte di diamante del salto femminile.

Che stasera gareggiano a Sochi, alle Olimpiadi. Quindi, miei cari quindici lettori, stasera conto su di voi a tifare a squarciagola per le nostre ragazzine del salto, a spingerle lontane sulle ali dei nostri pensieri, che continuino a saltare vincendo, ma soprattutto divertendosi e ridendo.

venerdì 7 febbraio 2014

Troppa grazia Sant’Antonio

Ieri, unica giornata di tempo decente da settimane e, da previsioni, anche per il prossimo futuro, ho preso l’auto per dare un’occhiata in giro.

La strada verso il passo Rolle fra muri di neve:

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il Passo era ed è ancora chiuso per pericolo valanghe

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i Vigili del Fuoco provano, con i badili, a liberare i tetti da 450 chili di neve per metro quadrato:

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Gli abeti sono sommersi

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e anche le malghe

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le creste delle Pale hanno le cornici sovraccariche di neve pesante

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il Cimon della Pala:

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Il Rifugio Petrarca all’Altissima / Stettiner Huette è stato distrutto da una valanga, i cervi stremati cercano rifugio nelle stalle di Cortina e due scialpinisti al passo Grosté hanno liberato un capriolo del quale spuntava dalla neve solo la testolina.

Corvara in Passiria / Rabenstein in Passeier è isolata da una settimana e a Moso / Moos una valanga lambisce un maso e si porta via la stalla

E oggi sta, ancora, piovendo e nevicando.

lunedì 4 novembre 2013

La cultura al macero

E no, non sto facendo l’ennesimo pippone tipo “signora mia” “o tempora o mores” e “l’ignoranza dilaga”. Per quanto…

Questo post è un requiem per una libreria cooperativa storica di Bolzano, e quando chiude una libreria è sempre una gran perdita per una città. Per Bolzano poi, città che non pullula di librerie, e dove negli ultimi anni hanno buttato la spugna diversi librai.

shapeimage_4Oggi è iniziata la svendita da KoLibri, che a fine mese chiude i battenti. Per qualche giorno tutti i 12.000 titoli presenti in negozio al 30% di sconto per poi, se resta ancora qualcosa, abbattere i prezzi in modo da far fuori tutto: quello che non viene venduto verrà portato al macero. Già, libri al macero, mi piange il cuore. La liquidazione della cooperativa, oberata dai debiti, non permette altra soluzione: il liquidatore spiega che per legge non è possibile privilegiare alcuni creditori rispetto ad altri quindi non è possibile restituire l’invenduto agli editori, nemmeno a quelli che li ritirerebbero volentieri. Per quello è partita la campagna “adotta un libro”, per evitargli la triste fine del macero (mi torna in mente, a proposito, il bellissimo “una solitudine troppo rumorosa” di Bohumil Hrabal).

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foto KoLibri

Riuscite a non piangere, bolzanini, pensando a tutti questi libri distrutti? Sono passata oggi pomeriggio, la cassa scampanellava con insistenza: pare che la svendita sia iniziata bene.

D’altra parte non era la mancanza di clienti il grosso problema: il negozio è in un posto centralissimo, a due passi da piazza Walter; ha (aveva) una scelta di titoli interessante, sia testi in lingua italiana che in lingua tedesca (come mi piacevano le loro vetrine bilingui!). Multilingue e multietnica era anche la clientela.  E anche un po’ alternativa. KoLibri nasce infatti dalle ceneri della libreria “la Sinistra” e ha mantenuto poi sempre quel carattere aperto pluriculturale e anticonformista, sia nella scelta della saggistica sia negli eventi che, periodicamente, organizzava nell’ammezzato.

La cooperativa può vantare, fra chi è stato socio o chi lo è ancora, persone come Alex Langer, Benno Simma, che ne propose il nome e ne disegnò il logo, lo storico Giorgio Delle Donne (Firefox mi chiude da solo la sua home page senza dirmi il motivo), gran parte dell’intellighenzia bolzanina.

No, non è colpa di IBS o di Amazon, né dell’ebook: come si legge  in un’intervista rilasciata da Renato Bariletti, uno dei soci dipendenti, a Fabio Zamboni sul quotidiano Alto Adige on line del 13 ottobre scorso:

«La cosa triste – spiega Bariletti è che lo spirito ideale con cui una cooperativa gestisce un’attività come questa deve scontarsi con il cosiddetto mercato. E ancora più triste è che non chiudiamo perché vendiamo meno libri: negli ultimi anni siamo stati in costante crescita e lo scorso anno abbiamo avuto un aumento di vendita del 16 per cento, in un mercato italiano che era a meno 10».

E allora? «E allora sono stati i debiti accumulati, ad ammazzarci. Quelli pregressi, aumentati accanto a quelli sostenuti per l’ultimo rinnovo dei locali un paio d’anni or sono e per l’acquisto di un programma di gestione bilingue. A Bolzano nel frattempo hanno chiuso altre quattro librerie – Libri & libri, Librolandia, quella in piazza Adriano e quella in via San Quirino. E noi invece di poterne “approfittare” ci vediamo costretti a chiudere. La vera concorrenza, comunque è arrivata dalle librerie gestite direttamente dagli editori, come Giunti. Loro hanno condizioni molto più favorevoli, hanno la merce al prezzo di costo».

E internet ha inciso sulla vostra fine? «In parte sì, molti acquistano online o scaricano, ma la concorrenza non viene da lì. E nemmeno dall’ebook: qui a Bolzano, poi, ne circolano davvero pochi».

Su “Salto”, il “portale bilingue di informazione e social network altoatesino” come si autodefinisce, Gabriele Di Luca fa un’analisi un po’ più profonda: “Forse, per trovare una risposta, bisognerebbe tirare in ballo il collasso di un intero mondo. Non solo quello della “sinistra alternativa”, ma più in generale dell’impegno interetnico e culturale lentamente prosciugatosi, o comunque non più capace di stringersi attorno a uno dei suoi simboli più riconoscibili. La crisi del settore, la possibilità di acquistare libri in rete e la nascita di punti vendita alternativi, filiali delle grandi catene, ha fatto il resto.”

Un’amica che bazzica attivamente KoLibri mi raccontava di una storia simile a Trieste. Ma a Trieste si è mosso Claudio Magris, che in quella libreria è uso giocare a scacchi, e una soluzione si è trovata. Qui non abbiamo Magris e Langer purtroppo non c’è più. Ora tutti si stracciano le vesti ma (Sempre De Luca): “Quando, nei mesi scorsi, già era nota la difficilissima situazione nella quale versava Kolibri, avevo più volte contattato Silvia Maranelli per convincerla a denunciare la situazione, rivelandola così a un pubblico più vasto. Ma il messaggio era sempre quello: “Aspettiamo, forse si può ancora fare qualcosa, e creare allarme, in un frangente del genere, sarebbe peggio”. Una comunicazione più tempestiva avrebbe cambiato qualcosa? Se qualcuno avesse potuto intervenire, forse, l’avrebbe fatto anche senza attendere l’eventuale clamore della notizia. La speranza non è comunque bastata e le parole che avete appena letto, purtroppo, hanno il sapore delle considerazioni postume.

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foto Salto

Ora spuntano tante persone che, pur sapendo dei problemi, non sapevano che “Dei 230 soci iniziali si è passati agli attuali 77. Ma soltanto 22 fanno ancora parte del vecchio gruppo, precedente cioè il tentativo di creare un’inversione di tendenza (mediante l’acquisto di una tessera al costo di 100 euro una tantum e una politica di sconti ai soci) che poi però non ha dato i frutti sperati”; persone disposte a pagare i 100 euro per dare una mano. Sarebbero bastate? Probabilmente no. Avrebbero solo spostato il problema strutturale e culturale di un po’ di tempo. Però a mio avviso è mancata un’informazione a tappeto, un po’ di spam insomma, dove non hanno saputo arrivare gli addetti ai lavori forse qualcosa potevano fare i clienti.

Dei se e dei ma sono piene le fosse.

Bolzanini, abbandonereste il vostro migliore amico? No, vero? Allora adottate un libro! Non lasciate che vada al macero!

KoLibri, ci mancherai.

link:
Exit Kolibri
Adotta un libro. KoLibri svende tutto per evitare il macero
Chiude «Ko-libri» la libreria alternativa fondata nel 1978
L’AMARCORD: «Quei primi passi in via della Roggia»

sabato 2 novembre 2013

Halloween un piffero

cimitero

Flaas, Jenesien / Valas, S.Genesio

Sembrerò strana, ma a me andar per cimiteri altoatesini piace molto: sereni, accoglienti, raccolti.

Quasi ovunque, in Alto Adige, non è stato applicato l’editto di Saint-Cloude, meglio conosciuto come editto di Napoleone e i campisanti sono tuttora in centro al paese, accanto alla chiesa, non sono stati allontanati dalle case per motivi igienici e pratici. E sono belli, senza ostentazioni, senza tempietti di famiglia, marmi, angeli che brandiscono spade, madonne piangenti, monumenti di bronzo. Solo croci di ferro battuto o di legno, molte belle come opere d’arte o vecchie decine di anni. Qualche grande lapide sul muro di cinta ricorda i morti in guerra: tanti, troppi per paesini di poche anime: Russia, Galizia, Siberia.

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Asten, Sarntal / Laste, Sarentino. Ci abitano meno di 30 persone.

Sono la storia di una comunità, raccontano vite e morti, amicizie, mestieri, famiglie, guerre, ritorni. E perché la storia non svapori nel tempo Sarentino ha costruito la “Cappella della memoria”: un lunghissimo tralcio di vite corre ininterrotto sui muri dei due piani del memoriale ("Io sono la vite, voi i tralci” Giovanni c. 15,1-16,4), ogni tralcio una famiglia, ogni foglia una persona, una fotografia, dei nomi, soprannomi, date. Bimbetti, vecchioni, famiglie intere, cognomi italiani accanto a cognomi tedeschi, famiglie miste, gente arrivata da lontano o nata, vissuta e morta a due passi dalla chiesa. GSC_8235

Una famiglia di tessitori

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Una famiglia bilingue

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Non sono credente, non penso che risorgeremo, che ci sarà un dio a premiarci o a punirci, non credo nemmeno a fantasmi, zombie, streghe, Halloween. Ma ogni volta in un cimitero altoatesino mi emoziono.

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Seis am Schlern / Siusi allo Sciliar

giovedì 10 ottobre 2013

Vajont

scusatemi, mi autocito

10 ottobre 1963

Erto, agosto 2003

Lo so, è stato il 9. Ma Emma l’ha saputo il 10.