Visualizzazione post con etichetta Cassetto delle cianfrusaglie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cassetto delle cianfrusaglie. Mostra tutti i post

giovedì 26 febbraio 2015

webcam

Per i fanatici delle webcam, segnalo un sito molto interessante, dal quale ho tratto la foto di apertura del post precedente:

webcam

webcam aggiornate ogni 10 minuti, con foto di ottima qualità e risoluzione, ingrandibili fino a 4272*2848 pixel. Su ogni immagine troviamo stampigliata la data, l’ora, il luogo dello scatto, a volte la temperatura. Di ogni foto ci sono i dati EXIF.

Una mappa aiuta a collocare la webcam sul territorio, una scheda dettagliata informa sulle caratteristiche tecniche e mostra alcune foto dell’hw e dell’installazione.

Di ogni webcam troviamo l’archivio delle foto dal primo scatto (in alcuni casi anni di fotografie!), e la selezione delle immagini più belle.

Installate a cura di varie aziende, alberghi o associazioni (la sezione dell’Alto Adige del C.I.S.A.R., i radioamatori italiani, per alcune webcam altoatesine), per la maggior parte si trovano all’estero, ma l’Alto Adige e il Trentino sono ampiamente rappresentati e stanno man mano crescendo.

Per esempio da (immagini scelte a capocchia dalla sottoscritta):

0640_lm

Bolzano dal Gantkopfel (Monte Macaion) con vista sulle Dolomiti, qui il 22.12:14 alle 6:40

rittenRitten (Renon), hotel Plörr a Oberinn/Auna di sopra, sempre con le Dolomiti sullo sofondo. Qui martedì scorso 24 febbraio alle 20: aveva appena nevicato

merano

Dorf Tirol (Tirolo), dall’ hotel Klüglerhof, con vista su Merano. Qui la notte di capodanno

torbole

Torbole sul Garda, or ora (15:50)

aurinaRein in Taufers (Riva di Tures), qui il 18 febbraio scorso alle 6:50

ora a bz bz anno scorso
ritten2 renon natale

Ora a Bz c’è un solicello pallido mentre l’anno scorso a quest’ora non ci si vedeva a un palmo dal naso, il Renon è sotto le nuvole e innevato mentre a Natale non ce n’era nemmeno un fiocco… eccetera eccetera. Insomma, buon divertimento! (io ci passerei le ore :D)

giovedì 28 luglio 2011

Speriamo che non vinca!

Ho una cuginetta candidata al titolo di “Miss Alto Adige 2011”. La fotografia del concorso non le fa giustizia ma assicuro che è molto carina! (No, non la linko, calma, non spingete Con la lingua fuori).

Non vincerà perché non si dà da fare per vincere, ma dovesse arrivare prima, dio non voglia, potrebbe essere, l’anno prossimo, fra i fortunati prescelti per un permesso di caccia speciale, magnanimamente concesso dal Kaiser altoatesino.

stambecco2

Stambecco francese (Monviso)

Non contento di guadagnare più di Obama, come ogni sovrano Durni distribuisce ai suoi sudditi, a quelli che si sono distinti per qualche motivo o a quelli che sono amici suoi o gli sono simpatici e a qualche associazione (fra le quali coro parrocchiale di Vanga), permessi di caccia speciali. Qualcuno li usa, altri se li rivende a caro prezzo.

Non so dire se mi dia più fastidio il gesto in sé, da signorotto medievale, o il tipo di privilegio accordato. Lo so, un animale cacciato ha vissuto una vita molto migliore di un manzo allevato, bla bla bla razionalmente bla bla. Ma i cacciatori fatico, davvero, a capirli.

Peraltro me la vedo, la biondina, imbracciare un fucile e andare a caccia di stambecchi! Tanti auguri, ragazzina, di non vincere Miss Alto Adige 2011.

domenica 23 maggio 2010

Mai più senza!

Cazzeggio libero su questo blog, da un po’ di tempo. Ma sempre In Topic, eh. Per chi non riesce a rinunciare ai crozi nemmeno in città, per poter rispondere “son stato su per i monti” senza mentire anche dopo un fine settimana di telecomando:mountain-couch3[1]

mountain-couch2[1] mountain-couch[1] 

Divano e poltrona modello Montanara di Gaetano Pesce. (fonte: freshome)

Mai più senza!

giovedì 21 gennaio 2010

Facebook

La Opel chiude lo stabilimento di Anversa, sulla strada 2.600 lavoratori. 2.600 famiglie, quante persone fanno? Repubblica on line mostra i loro volti durante un’assemblea:

 

mercoledì 9 settembre 2009

Cara, faccio un salto a fare la spesa

Rifornimenti per la Capanna Fassa, sul Piz Boè

Sarò noiosa, mi ripeto lo so, ma è impossibile non farsi la domanda, dopo aver visto lo zaino di questo signore: ma la capanna Fassa (o il rifugio Nuvolau, o il rifugio Caldenave, o il Bicchiere o...) dove le provviste arrivano in groppa al rifugista, l'acqua è razionata (il cesso della Capanna Fassa è eccezionale! una turca a caduta libera, senza sciacquone, ma con vista meravigliosa sulla Tofana di Rozes. Attenzione ad essere belli sobri quando scappa, altrimenti si finisce sulla strada verso Arabba per la direttissima :D), non ci sono accessi se non a piedi, è la stessa cosa del rifugio Solander, per esempio, con piscina e centro wellness con sauna finlandese? Stessi obblighi di legge, stesso trattamento fiscale, stessi contributi pubblici? Spero vivamente di no.

Comunque, il signore di cui sopra, a fine stagione si è portato in groppa su per il sentiero e si è issato su per gli spezzoni di cavo fino a 3150 metri diversi quintali di roba, compresi i miei canederli: altro che palestra e body building!

martedì 21 luglio 2009

Un piccolo passo, un balzo culturale enorme

Foto JRRT

La mia nonna, nata ai tempi delle candele e dei carri trainati dai cavalli, che non aveva ancora capito come funzionasse un interruttore, passò questa notte, 40 anni fa, davanti alla TV.

Il giorno dopo aveva le gambe gonfie, era stanca morta, irritabile e più incazzosa del solito (e ce ne voleva!), ma era ben conscia di aver assistito a qualcosa di immenso: lei c'era, quando Armstrong mise il primo piede umano sulla luna.

Armstrong ha fatto il famoso grande passo, ma mia nonna? Ogni tanto ci penso: quando è nata, le automobili erano così:

Benz Patent-Motorwagen "Velo". fonte Wikimedia commons

La luce elettrica, in paese, non esisteva: studiò poco, quel che serviva a una figlia femmina, alla luce delle candele, che di giorno c'erano i fratellini da accudire, la campagna, le vacche, la casa, i vecchi nonni da badare, l'acqua da andare a prendere alla fontana pubblica, i panni da lavare a mano...

Andò in viaggio di nozze, in carrozza che si era sposata con uno "solido", da Tuenno (val di Non) a Riva del Garda. Suo marito era cancelliere al tribunale, mica paglia, poteva permettersi la carrozza: un paio di giorni di strada, allora. Un'ora e mezza quando c'è traffico, adesso.

Quando è nata i fratelli Lumière erano agli inizi delle loro sperimentazioni, la radio di là da venire, la televisione nemmeno immaginata, la luna calendario per le semine, per l'imbottigliamento del vino, per le mestruazioni, per le nascite, le variazioni meteorologiche. Che ci si potesse passeggiare sopra era un'idea da ubriachi o da sognatori.

Lei, una vecchia cornacchia non molto simpatica, ha attraversato tutto questo. In 87 anni di vita ha visto le carrozze e il LEM, il grande viaggio a Riva del Garda e quello sul Mare della Tranquillità.

Nonna Alba, primi del '900.

Per forza siamo un pochino scombiccherati: come si può passare dagli asini ai missili in 2 generazioni, quando fino ad allora i mutamenti si misuravano nell'ordine delle centinaia di anni, senza rimanere un po' sconcertati?

La tecnologia corre più veloce dei mutamenti culturali, la ricerca scientifica più veloce dell'etica, la corteccia cerebrale si appoggia sul cervello del serpente che non riesce a star dietro all'evoluzione scientifica. Noi siamo gli stessi dei tempi degli egizi, il mondo che abbiamo costruito invece no.

Così sconcertati che tuttora in molti non riescono a crederci che, piccolini e un po' scemi come siamo, siamo arrivati sulla luna.

martedì 31 marzo 2009

Lo strano animale! (zitadini 1)

Scena: 10 giorni prima di Pasqua, noto garden center, Bolzano (non Manhattan, Bolzano)*. Gabbia contenente una decina di quelli che fino a una settimana fa erano batuffoli gialli pigolanti, ora ormai adolescenti.
Non se ne può più di pulcini e coniglietti e ovetti e tortorelle e primuline ma tant'è.

Pulcino da grande

Attori: giovane signora sui 35, giovane signore di età adeguata.

- Caro, vieni, guarda che strani animali!
lui, distratto:
- Ma dove li vedi gli strani animali?
- Qui in questa gabbia, vieni a vedere!
- Che animali sono?
- Ma, non so, uccelli...
- Saran pulcini, che vuoi che siano vista la stagione e il luogo
- Ma no, non sono pulcini! Non sono gialli, guarda che zampe hanno, quello e' addirittura quasi nero, guarda che becco, sembra un rapace! Non possono essere pulcini!
- Cara, SONO pulcini! Pulcini un po' cresciuti, quasi pollastrelli, ma pulcini.
- Ma no, non è possibile, ti sbagli! I pulcini sono carini, soffici, giallini, teneri... Questi sono brutti! Guarda quello, sta prendendo a beccate quell'altro! Guarda che zampone, che beccacci!
- Cara, hai presente le galline, i galli? Teneri soffici e dolci? No eh? E prima di essere galli, cos'erano? Pollastri, ovvero pulcini cresciuti. Questi.

La signora ignorava lo stadio pollastro. Non aveva collegato pulcino=gallina in fieri se non in teoria. Chissà se ha collegato agnellino=montone, caprettino nero saltellante = futuro becco puzzolente o se avrebbe fatto come "la stupidissima Miss Ethel Holloway".

Come stracavolo si fa a vivere scollegati dalla realtà, dalla vita, in questo modo?

Chissà se si rende conto che il latte viene munto dalle mammelle delle vacche e non viene fabbricato, che per dare latte le vacche devono aver fatto il vitello, che il suddetto dolce vitellino potrebbe essere la sua scaloppina al limone del pranzo di domani.

L'ho lasciata lì a bocca aperta, incredula, a riconsiderare i fatti della vita.

* a Bolzano, bastano 15 minuti a piedi da quasi ovunque per trovare un maso in piena regola, dotato di pollame nei vari stadi, dall'uovo alla gallina fatta e finita. Le opportunità non mancano, bisogna proprio non volerle vedere le cose. 15 minuti di distanza fisica, ma generazioni di distanza culturale.

 

mercoledì 25 febbraio 2009

Mettetela un po' come volete...

...ma nel Lorto ci sono questi tizi qui sotto:

anemone_epatica

Anemone epatica

e Bolzano oggi aveva questa luce:

bolzano

il Catinaccio era così alle sei meno 10:

catinaccio5

poi magari domani nevica, ma oggi era quasi primavera.

lunedì 16 febbraio 2009

ISM

ism

Una volta c'era Usenet. Usenet e i newsgroup, dove si postava in formato testuale, senza faccine ballonzolanti, foto, immagini, pifferi e trallalleri in gruppi di discussione tematici. Un po' come i forum di oggi, ma molto meglio :P.

Era, secondo me, un luogo di libertà, dove non c'erano poliziotti ne', quasi mai, moderatori con la bacchetta e la paura di essere denunciati per le esternazioni di terzi, e l'ordine era garantito solamente da chi ci scriveva. Ognuno poteva più o meno dire quel che voleva ed era il solo responsabile delle sue parole. Famosissimi alcuni troll dei quali tuttora si conserva memoria o nei quali ancora in rete ogni tanto si inciampa. Era uno dei pochi posti interattivi di un'internet in cui il web 2.0 era lontano da venire e dove per inserire contenuti bisognava conoscere, almeno un po', di html, avere uno spazio proprio, saperne qualcosa insomma. A coordinare questo gregge di anarchici per la gerarchia usenet italiana c'era il GCN (Gruppo Coordinamento dei Newsgroups), volontari dotati di grande pazienza, sopportazione e di un elicottero nero a testa (grigio antracite all'esteta ;D)

Nel 1996 si raccolse il numero di adesioni necessarie e venne aperto il newsgroup it.sport.montagna, nel quale, mava? si discuteva di montagna e di tutto quanto passava per la testa dei montanari che ci scrivevano, In Topic o Off Topic che fosse.

Ci si è scannati su it.sport.montagna, per magnesite si o magnesite no, croci di vetta, ferrate o non ferrate, chiodi ammessi o non ammessi, vipere, zecche, neve artificiale, ci siamo scambiati informazioni anche importanti, ci siamo conosciuti, è stato creato #montagna, un canale IRC ancora vivo sulla rete azzurra, siamo andati per monti insieme, con alcuni siamo restati amici a distanza di anni.

Ora non è che non ci sia più, ma ha perso appeal e frequentatori, il web 2.0 ha ha reso facile inserire contributi e ha moltiplicato i luoghi di aggregazione, ha aggiunto immagini, colori, smiley animati, social network, giurisprudenza, pubblicità, copyright, moderatori responsabili, aziende che ci mettono soldi server e pubblicità e tutto quello che conosciamo benissimo nel bene e nel male. C'è stata la diaspora verso Planetmountain, la scissione di FuoriVia, ci sono blog tematici, c'è di tutto e di più.

Image120-vi

La vostra cronista fa la travolta al corso valanghe di Gigi Telmon per ISM sul Bondone nel marzo 2001

Questo pippone per dire che esiste un sito ufficiale di ISM, nella sezione tecnica per esempio ci sono un bel po' di informazioni interessanti e importanti, come "Il fulmine: cos'è, come si forma e come evolve" di Emanuele Cinelli; I nodi di Franz Bachmann; l'ABS per lo scialpinista: cos'è e come funziona o il prontuario di nivologia e valanghe che il generale Luigi Telmon ha scritto per ISM.

Lo scrivo per ricordare un bel periodo, perché tutto questo non vada perso, perché qualcun altro ne possa usufruire e perché ho visto spesso questo materiale citato o pubblicato su altri siti senza un accenno della sua provenienza.

giovedì 5 febbraio 2009

Siccome non ce n'è abbastanza...

neve

...ecco le previsioni per i prossimi due giorni:

previsioni

previsioni2

nella notte di lunedì ne è caduto un altro mezzo metro: erano anni che non ne vedevo così tanta.

Nella foto sopra la vostra eroina sta cacciando i bastoncini fin dove riesce a spingere, ma è lontana dall'arrivare al terreno.

Battere traccia è uno sfinimento, vietato cadere: non ci si rialzerà mai più, vi si troverà in primavera avanzata.

Equipaje, volevi sfruttare le ciaspole nuove? Ho impressione che ne avrai fin sopra la cima dei capelli e invocherai a gran voce il disgelo :D

In compenso lo spettacolo è bellissimo:

costalunga

Karerpass, Rosengarten, Rotwand/Passo Costalunga, Catinaccio, Roda di Vael

cimone2

Passo Rolle, Cimon della Pala

martedì 30 dicembre 2008

Questi li anticipo ;)

Ho passato l'ultima settimana insieme alle TERRE BASSE, ad addobbare l'albero, a mangiare (non troppo), bere (..ehm...), rigovernare, ciacolare (parecchio), spignattare, lamentarmi del governo e degli italiani, accarezzare gatti (diversi), guardare vecchie foto e dirci a vicenda quanto siamo migliorate col tempo (figuriamoci prima!), scartare regali, anzi, mangiare regali (pochi e tutti mangerecci), varie ed eventuali, non obbligatoriamente in quest'ordine.

Quel che non ho fatto, è stato domare bit e byte. Manco la posta, una vergogna! Non ho ringraziato nessuno di voi che mi avete lasciato gli auguri, molto graditi, davvero. Girano tutte belle persone attorno a questo angolino di rete :).

Per prendermi in tempo e non fare altre figuracce, visto che son mica sicura di fare meglio con capodanno, auguri!

fonte Wikimedia Commons licenza copyleft

Agli ortolani pazzi, ai pazzi ortolani, allo spignattatore vagabondo, al matematico dall'elicottero nero, al Barba delle meridiane, al laconico mòcheno, alla battagliera Marzia, all'uomo con la testa fra le nuvole, a Guido che a volte ritorna, alla nonna tecnologica che mi fa venire l'acquolina in bocca, al gambero annegato nel foie gras, alla bibliotecaria nel pagliaio, all'alpista silenzioso, all'accademica affannata, ad Ana dall'altra parte del mondo, alla studiosa di un'altro mondo, a Misty vicina di casa. A elena, alla transfuga Silvia, bobbi, luca, Marco, a tutti quelli che passano di qui e non lasciano traccia.

Alle sorelle basse ed alte ;), agli amici lurkatori che poi mi bacchettano in pvt ma qui non dicono mai nulla, a Loriz e Loris, anche a chi mi sono scordata.

Buon 2009, a tutti, checché ne dicano gli astrologi: tranquilli non ne beccano mai una!

martedì 9 dicembre 2008

Concomitanze

mercatini1

mercatini2

DSC_5368

Catinaccio, 7 dicembre 2008

l'avrà visto qualcuno? Era lì sopra il loro naso, bastava alzare lo sguardo.

domenica 5 ottobre 2008

sabato 23 agosto 2008

Buon w.e.

Qualcuno se ne va qui, vuotando, mi racconta desolata mia sorella, le strade della Romagna interna, le belle strade del fuori porta e dei piccoli borghi che fino a pochi anni fa la domenica sera erano piene di auto che tornavano a casa dalla gita in campagna. Adesso non c'è in giro nessuno, tutti in fila al centro commerciale.

Io invece me ne vado qui, poi probabilmente qui, poi vedremo.

Il primo dei "qui" è un rifugio con la bellezza di 8 (otto) posti letto. Telefonato oggi prenotando per domani, sabato, agosto, convinte di trovar pieno, invece il posto c'è. Annata grigia per i rifugisti, questa.

IMG_5841_2

Catinaccio

"Se vivrai secondo natura, non sarai mai povero; se invece vorrai seguire il variare delle opinioni umane, non sarai mai ricco."

Epicuro

Vabbe', a martedì, statemi bene :)

Controordine, compagni!

Questo è il meteo in zona or ora.

9-1

Dopo aver inutilmente atteso le schiarite promesse da meteotrentino, meteoaltoadige, meteononmiricordo... ci si legge mercoledì, fate i bravi nel frettempo :D

webcam4

sabato 28 giugno 2008

Attila e la Civetta

pancivetta-vi Civetta, parete nord ovest.

Tornata, purtroppo. Cari amici avete danzato bene: nemmeno una goccia d'acqua sulle nostre zucche. L'unico grosso temporale si è scatenato con noi al riparo al rifugio Tissi in Civetta, con la terza birra in mano.

Lo stesso bastardissimo fortunale che ha devastato Bolzano, trasformando il mio orto in un incolto dopo il passaggio degli eserciti di Attila. Così mentre io cazzeggiavo considerando quanto sia suggestivo un temporalone in montagna visto dalla terrazza del rifugio con il culo in salvo, i miei pomodori venivano ridotti a passata prima di esser maturati e le coste a un merletto di Burano.

civetta_800

Temporale sulla Civetta

Per fortuna non c'era nessuno in parete, è ancora molto presto, la stagione è in ritardo e c'è ancora neve, la montagna scarica molto e serve prudenza. CAPITO, BACO?

Caldo boia, soprattutto sull'eterna forestale che scende dal Vazzoler, sole a picco, la neve se ne andrà prestissimo. Un mare di fiori come non ho mai visto.

Qui le foto di Valeria, le mie appena ho finito di rastrellare.

venerdì 20 giugno 2008

Chiuso per monti

Averau

La gestrice del blog se la svigna per qualche giorno, e se ne va esattamente da queste parti, a terminare un trekking interrotto l'anno scorso per: pioggia, neve, grandine.

Il locale riapre verso fine della prossima settimana, Giove pluvio permettendo. Ma siccome la sfiga ci vede benissimo, chi mi vuol bene incroci le dita e faccia la danza del sole: spiacerebbe riaprir bottega già lunedì.

Prossimamente su questi schermi la relazione, datemi solo 3-4 anni di tempo :D

mercoledì 18 giugno 2008

Ultima moda

siusi2
Alpe
di Siusi, primissimi del '900

(fonte: Albert Moroder su: Marco Forni, Momenti di vita, ed. Istitut Ladin Micura de Rü, pag.96)

sabato 14 giugno 2008

Un premio molto gradito :)

blogosfera

Particolare della Mappa della blogosfera Italiana. Trovato in rete in 100 posti diversi

Mi hanno sempre insospettita i "blog-premi" che hanno per scopo non proprio occulto lo scambio di link per guadagnare un paio di posizioni nella scalata di qualche blog-classifica o qualche punto di pagerank e di valore come spazio pubblicitario.

Sono certa che Marzia sia lontana anni luce da questi meccanismi, (lei credo ne sappia di PageRank quanto io di pecore) e BlogBabel ha chiuso baracca, quindi mi rilasso, la ringrazio molto di avere citato questo angolo di rete e partecipo volentieri al gioco. Il suo blog, Storie di pascolo vagante, fra l'altro, è il primo entrato nel mio scarnissimo blogroll.

Approfitto del gioco per segnalare qualche luogo strano dove andare a piluccare, che abbia queste caratteristiche:

sia un blog montagnino, o naturalistico, o trentino-altoatesino. E che non sia di una blogstar. Tutti gli altri che leggo e non segnalo non se la prendano: dovevo per forza ridurre e mettere paletti, e questi sono.

A far le cose per bene dovrei linkare chi ha iniziato la catena, incollare qui il regolamento, segnalare la rava e la fava, e invitare le mie nomination a proseguire il gioco. Fate quel che volete eh, anzi non fate un bel niente: vi segnalo perche' mi siete simpatici, stop.

Inizio con bersntol, blog minimalista e quasi mio gemello. Spesso scrive quel che vorrei dire io 10 minuti prima di me e con un decimo di parole. Poi me lo immagino a digitare dal paesot in val dei Mocheni, in una stube foderata in cirmolo, davanti a una finestra dalla quale entra il canto della fontana, con vista da una parte di Fravort e Gronlait,  dall'altra del Brenta in lontananza, di fronte del Rujoch e di cima Setteselle. Ovvero in cima a Costalta ;)

Proseguo con l'orto del matto: è bolzanino, ha un orto ed è matto, caratteristica che si sposa spesso con le due precedenti. Che lo fanno entrare di diritto nei top five :D. Inoltre litiga con le lumache, sguazza nel fango, trova strani reperti sottoterra, concima, disidrata, costruisce coltelli, spignatta, trasloca... e poi gli devo una promessa.

Fili di paglia. La padrona di casa si chiama equipaje ed è un tipo assai sinistro: son già due buoni motivi :D. Ha un giardino molto amato, ha una casa, o una testa, piena di libri e un cuore pieno di monti. Inoltre ha un gatto che passeggia sulla tastiera.

Folgaria 235: "A volte, tristemente, sono gli stessi abitanti delle montagne che, abbagliati dal miraggio di facili guadagni, trasformano la loro terra in parco giochi, devastando boschi e cacciando la fauna selvatica. Ma perché scegliere di fare della propria casa una vetrina e delle tradizioni uno spettacolo, finendo per vivere in un redditizio zoo?". In guerra contro i mulini a vento.

Oscar Ferrari invece lo linco perché è matto tout court. Oltre che fare l'ortolano di mestiere e abitare a QuasiBolzano.

Ne seguo altri, a volte blasonati e interessanti, informati, attenti. Mi accorgo però di non aver linkato blog, ma persone .

Aggiungo un blog outsider: guardie zoofile ambientali del salernitano.  Un sacco di notizie sui rapporti uomo/animali. Spesso tristi.