sabato 1 settembre 2007

I confini dei sentieri

La Provincia autonoma di Bolzano ha pubblicato un sito molto interessante e utile per la pianificazione delle uscite in montagna: "Escursioni in Alto Adige".


Inserendo il punto di partenza e il punto di arrivo desiderati, sul monitor si compone l'itinerario visualizzato su una cartina, mostra il sentiero da percorrere, una tabellina che indica difficoltà, tempo di percorrenza, dislivello in salita e in discesa, profilo altimetrico, chilometraggio, punti di appoggio con le loro caratteristiche e coordinate geografiche. E permette di scaricarne i dati GPS (che devo ancora provare).


Se invece si sceglie solo una zona di interesse il sito propone una mappa dei sentieri, punti di interesse, paesi e cime vicine e passandoci sopra col mouse visualizza le coordinate e le caratteristiche principali del punto selezionato. Il tutto viene formattato anche in formato stampabile.


E' anche possibile la visione 3D dell'area evidenziata, non eccezionale a mio avviso, e purtroppo solo per IE previa installazione di un piccolo plugin.


Il sito e' ancora in beta release, manca qualche traduzione in italiano, ma già funzionante e usabile.


Gran parte del lavoro è stato fatto da volontari del CAI e dell'Alpenverein (corrisponde, per parte tedesca, al nostro CAI) che dal 2001 han percorso più di 18.000 chilometri di sentieri facendo le rilevazioni GPS. Un'azienda privata ha curato invece lo sviluppo del sito.


Il progetto, organizzato dall'Alpenverein con la partecipazione della Provincia, ha ottenuto dalla UE il non esiguo finanziamento di 3 milioni di euro, in parte già erogati e gli altri in arrivo.


Purtroppo però ci sono grane in vista: la Comunità Europea chiede ragioni alla Provincia del perché per il progetto non sia stata fatta una gara d'appalto ma i siano stati scelti i vari soggetti a chiamata.

Per ora la Provincia, nella persona del Presidente della Giunta provinciale Durnwalder, ha risposto che "non aveva senso cercare aziende fuori della Provincia" e "abbiamo già presentato un portfolio per illustrare le nostre scelte" ma non pare che la risposta abbia soddisfatto la UE: non ha ancora aperto una procedura ufficiale ma minaccia di richiedere la restituzione del finanziamento se non si trova un compromesso o una giustificazione convincente.


Al Cai si dicono delusi, hanno lavorato gratis e totalmente all'oscuro delle procedure adottate. Luis von Metz, presidente dell'Alpenverein, sostiene a sua volta di aver dato l'inizio al progetto chiedendo finanziamenti alla Provincia, e di avere per gran parte curato il lavoro, rinviando, quindi, le responsabilità delle procedure di appalto e di finanziamento alla Provincia stessa.


In questo casino di competenze e finanziamenti, quello che spero è che non vada a perdersi un sacco di lavoro gratuito e soprattutto un servizio che mi pare utile e ben fatto.


Un'altra osservazione che mi vien da fare a caldo è questa: perché non c'è un progetto completo per la digitalizzazione dei sentieri di tutte le Alpi e si procede in ordine sparso? Se programmo un giro che inizia in Alto Adige e termina in Veneto, ad esempio, ottengo le informazioni solo della parte altoatesina. Gli escursionisti e i sentieri se ne impipano dei confini provinciali e dei finanziamenti a macchia di leopardo e non tutti han ben chiaro dove il loro percorso sconfina e in quale provincia si trovi esattamente il tal pezzo di sentiero. Almeno, coordinarsi fra province vicine? Le Dolomiti ad esempio fan parte di Alto Adige, Trentino e Veneto, ha senso un lavoro così?


Just my 5 cents.


(fonte: quotidiano Alto Adige di oggi)