domenica 16 giugno 2013

Ha cominciato bene

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Geislergruppe / Le Odle

Da poco più di una settimana la presidenza della fondazione UNESCO è passata dalla provincia di Belluno alla provincia di Bolzano e nel suo discorso di insediamento, il neopresidente Pichler Rolle, assessore provinciale SVP alla “Natura, paesaggio e sviluppo del territorio”, aveva espresso le linee guida del prossimo triennio a gestione sudtirolese: ampliamento dell’area tutelata ai gruppi del Sassolungo, del Sella e delle Dolomiti austriache di Lienz, ricerca di una soluzione al traffico dei passi dolomitici, maggiore offerta di turismo sostenibile e occhio più attento alla comunicazione.

In una delle sue prime uscite ufficiali con la doppia carica di assessore e presidente della fondazione, ecco in sintesi la posizione di Pichler Rolle espressa il 13 giugno all’assemblea dei gestori di impianti di risalita: “No, i confini delle zone tutelate non si spostano per gli interessi degli impiantisti. Nemmeno di un metro. E non chiedetelo più.”

Si può discutere sull’ammodernamento degli impianti esistenti, del collegamento fra comprensori diversi se ne esistono le condizioni, ma niet nuove zone sciistiche né aggressioni all’area tutelata dall’UNESCO. Il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell’umanità deve acuire la sensibilità nei loro confronti e non essere un motivo di ulteriore sfruttamento.

L’inizio è condivisibile, vediamo poi se i buoni propositi resteranno solo chiacchiere, come sostiene a gran voce Reinhold Messner, che, per quanto mi stia piuttosto antipatico, sull’UNESCO temo abbia più che una ragione, o se la presidenza sudtirolese farà da volano a un reale cambiamento di politiche e strategie. Per certe cose davvero “Südtirol ist nicht Italien”, potrebbe funzionare, chissà.