sabato 9 maggio 2009

Etologia spicciola

Cip cip cip! un casino della miseria, un'agitazione frenetica là fuori stamattina. Non pare ci sia niente di nuovo: Pauli il rosso dei vicini a prender l'ombra steso tranquillamente sulla passerella (la MIA passerella, come miei sono i crocchini che pretende ogni mattina il furbastro! Manderò il conto ai suoi proprietari), Trik la cacciatrice non si vede, Lamicia in giro in perlustrazione con l'aria annoiata. E lei molto pericolosa non è, i merli lo sanno.

Ma cos'è che si muove lì sotto? Eccola lì la causa di tutto questo scompiglio: un mucchietto di piume, tutto zampe e becco, con quell'espressione da cretino tipica dei pulcini appena usciti dal nido.

Niente coda, un accenno di alucce, la creaturina più indifesa dell'universo in questo mondo pieno di gatti.

Il casino di merli in fibrillazione si placa come per magia. Non so cosa passi in quelle testoline: "quando arriva questa qui la mangiatoia si riempie miracolosamente" quindi ecco l'equazione uomini=mangiatoia=cibo=amici? oppure: "questi grosssi animali agili come un elefante ce li mettiamo in tasca quando vogliamo; inoltre dove zappano escono dei succosi lombrichi"? Tutto fuor che pericolosi. Il piccoletto ci guarda di traverso e spalanca il becco: "cibo, cibo, stupido grosso essere io voglio CIBOOOOO!". Si fa prendere in mano, per nulla spaventato, i genitori si concedono una pausa, tanto ci sono i baby sitter.

Ma i baby sitter non sono a tutto servizio, tocca lasciarlo alla cura dei suoi. Ogni tanto una sbirciatina dalla finestra, il piccoletto saltella in mezzo al prato indifferente all'universo intero.

Si scatena di nuovo il delirio di grida di allarme: cazzo, la Trik! Quella se lo vede se lo pappa come fosse un'oliva e ne sputa gli ossetti! Lo scemotto in piena vista nel prato, Trik si avvicina inesorabilmente: gola secca e fuori come una freccia con la scopa in mano. Povera Trik, peraltro, lei è colpevole solo di essere un gatto.

I merli adulti continuano la sarabanda, urla, strepiti, un particolare chiocciolio che sento solo quando hanno i piccoli. Ormai Trik è a un passo, e l'ha visto. Che fare? non rischio di far peggio a mettermici in mezzo? Ormai non c'è più tempo per fare nulla, Trik gli è addosso. Il piccolino è assolutamente immobile, non si agita nemmeno una piuma, fermo come fosse di sale. Lei lo annusa, gli gira intorno, lui sempre fermissimo, intorno una gazzarra incredibile ma quei due sembrano isolati in un altro universo.

La natura sa quel che si fa: per un gatto una preda immobile non è una preda. Trik mi guarda perplessa, si stira facendo l'indifferente, gli dà un'altra occhiatina ed elegantemente se ne va. Pian piano la confusione di schiamazzi cessa, il piccoletto, il mondo intero e noi con lui riprendiamo vita.

"Non ti muovere per nessuna ragione al mondo, fermo dove sei, congelati lì e prega il tuo angelo custode!" questo vuol dire quel chiocciolio. E funziona, eccome se funziona: a 3 giorni di distanza il piccolino saltella ancora in giro, fa anche qualche timido svolazzo rasoterra, ha sempre la faccia da idiota ma ho impressione che sia meno idiota e indifeso di quel che pensiamo. Però ha un bel po' di sangue freddo, di fiducia nei genitori e di ubbidienza cieca: io mi sarei cacata sotto altroché, sarei ricoverata in stato di choc altro che saltellare in giro per il prato :D

Chissà se è sempre lui o sono alcuni fratellini. L'anno scorso pareva uno poi li abbiamo visti insieme: quattro! Dovrei marchiarlo con la vernice, come si fa con le pecore. Magari la prossima volta, eh? :)

(nelle foto, il protagonista di questa storia. O suo fratello :D)