sabato 30 agosto 2008

Referendum chi?

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Masi in Ultental/Val d'Ultimo (BZ)

19 aprile 2004: appare, sulla stampa locale, un articolo a firma Giorgio Pasetto a commento dei risultati di un interessante referendum: nonostante le pressioni delle categorie economiche, il clima di tensione, l'invito del sindaco all'astensionismo, le minacce, inaspettatamente il referendum consultivo pro o contro la costruzione di una nuova telecabina in Ultental/Val d'Ultimo, aveva superato il quorum richiesto. E il risultato della consultazione lasciava poco spazio alle interpretazioni: il 93% dei votanti era contrario alla realizzazione. La Provincia e il Comune non potranno non tenerne conto.

Soddisfazione degli ambientalisti, dei democratici di ogni colore politico e madrelingua, dimostrazione che si può mettere la salvaguardia dell'ambiente, davvero splendido in valle, davanti al bieco interesse di pochi, l'attaccamento dei sudtirolesi alla loro terra dà i suoi frutti, no a un Alto Adige asservito agli impiantisti, finalmente una storia che finisce bene e i cattivi devono restare a guardare. Tarallucci, vino. Sipario.

29 agosto 2008:
Franco Bernard e Irene Senfter, candidati dei Verdi alle elezioni provinciali di novembre, vanno a fare una "gita ecologica", come la chiamano loro, in Ultental:

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Lavori per la costruzione della nuova cabinovia in Ultental. (*)

"Presso la Äußere Schwemmalm sono in corso impressionanti lavori di scavo mentre il diboscamento per i tralicci della cabinovia ormai ha raggiunto quota 1.900. Contemporaneamente si sta spostando la strada provinciale a Pracupola per ottenere lo spazio necessario per la stazione a valle. Rapidità straordinaria, se si considera il fatto che la concessione per i lavori non è stata emessa prima del giorno 11 agosto 2008." (*)

Cosa accidenti è successo? I cittadini hanno cambiato radicalmente parere o i loro amministratori se ne sono allegramente fregati, del risultato del referendum, del parere dei loro elettori, del calcolo dei costi a dir poco sorprendente, del dubbio vantaggio per l'economia locale del progetto?

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(fonte: sito dei Verdi - Grüne - Vërc Südtirol/Altoadige)

Non si capisce nemmeno molto bene da dove dovrebbero saltare fuori i quattrini per coprire le spese dell'opera: il piano di finanziamento conta di ottenere un contributo da parte della Provincia pari al 75% del costo dell'opera, la legge prevede invece un finanziamento massimo del 45%.

Bernard e Senfter hanno raccolto in valle più perplessità e scetticismo da parte degli abitanti che entusiasmo e aspettative, a fronte di pressioni di ogni tipo da parte dei sostenitori dell'impianto nei confronti di albergatori, artigiani, commercianti, "costringendoli a investire nel progetto, in parte anche indebitandosi, minacciando di tagliare fuori dalla vita economica della valle chi non partecipa" (*).

I due candidati sostengono inoltre di aver sentito sulla loro pelle la tensione e il clima di intimidazione che aleggia in valle: durante il loro sopralluogo sono stati seguiti da un tizio munito di telecamera che filmava la scena. Quando si è cercato di avvicinarlo per chiedere spiegazioni, il tizio se la sarebbe data a gambe rifugiandosi nel bosco. "Apparentemente aveva l’incarico di documentare l‘eventuale partecipazione di abitanti della Val d’Ultimo…"(*) dicono i due ambientalisti.

A prescindere dalle considerazioni paesaggistiche ed economiche, che hanno comunque il loro grande rilievo, mi domando: a cosa cavolo servono i referendum se lasciano il tempo che trovano? E' mai possibile che questi reucci si sentano così forti ed intoccabili da poter fare il contrario di quel che ritiene giusto chi li ha votati? In una valle così piccina dove ci si incontra tutti i giorni e bisogna rispondere di persona, guardandola in faccia, alla gente per strada, al bar, dal panettiere, è possibile passare così allegramente sopra alla volontà popolare per l'interesse di pochi?

Chissà se nel 2010 questa giunta comunale sarà riconfermata: in cabina elettorale non c'è nessuno a filmare o a prendere nota nascosto dietro una tenda.

Fonti:

(*): sito dei Verdi - Grüne - Vërc Südtirol/AltoAdige

Quotidiano Alto Adige:
anno 2004:

Referendum, 91% contrari alla cabinovia
e-mail taroccata agli albergatori 
«Rinunciare alla cabinovia è un autogol»
Durnwalder: il referendum va accettato

Anno 2005:
Rispolverato il progetto cabinovia

Anno 2006:
Rispunta l'ipotesi cabinovia

Anno 2008:
Una cabinovia contestata
«Atto di forza contro la volontà della gente»