mercoledì 16 marzo 2011

Dolomiti, patrimonio dei soliti noti

FSC_3220Catinaccio, Crode del Ciamin

Quando l’Unesco ha registrato le Dolomiti nella lista dei luoghi Patrimonio dell’umanità, Enrica mi chiese se ero contenta. Si ero contenta, nonostante una bella serie di riserve. Non salvaguarderà nulla, dicevo, sarà solo ulteriore pubblicità a un ambiente che di pubblicità proprio non ne abbisogna.

Peraltro il vivace interesse per la faccenda dimostrato dal presidente degli industriali bellunesi non dava da pensare ad una futura politica di salvaguardia.

Vogliamo fare una carrellata su alcuni dei fronti aperti?

Collegamento Pinzolo – Madonna di Campiglio, Dolomiti di Brenta 
Ciampinoi, val Gardena, mega hotel “a 7 stelle” 
Collegamento Croda rossa – Monte Elmo, Dolomiti di Sesto
 
Megaresort ai piedi della Marmolada (di una società che fa capo al presidente di cui sopra) 
La strada dell’Antersasc
Carezza, il terzo lago
Catinaccio fronte 1
Catinaccio  secondo fronte
Catinaccio, paradiso dello sci
I Verdi: «A Fundres un nuovo attacco all’ambiente»
Alpe di Siusi
Latemar
Lago di Carezza

E chissà quanto mi scordo. Ma non è finita, se ne sono inventata un’altra: si sta aprendo un altro fronte: il comprensorio Pelmo Civetta, che “partendo dalla valle del Boite (Chiapuzza – San Vito di Cadore) scavalca la montagna per arrivare nella Val Fiorentina (Pescul-Selva di Cadore) attraverso la costruzione di 8 nuovi impianti, sedici piste di sci, quattro ski – bar, quattro ristoranti- rifugi. Si tratta di un totale di 26.694 metri di piste, di 12.249 metri di impianti, di tre vasche di accumulo di risorsa idrica ciascuna della capacità di 5.000 mc, di un bacino di accumulo di 30.000 mc. di acqua, oltre 20 chilometri di viabilità di accesso alla rete impiantistica, parcheggi per circa 15- 18.000 metri quadrati, magazzini interrati per il ricovero dei mezzi battipista, un nuovo anello, in quota, dello sci di fondo.” ( * )

Ovvero in questa valle qui:

IMG_9729_2Mondeval, Lastoi de Formin, Croda da Lago: Riserva Naturale Integrale del Pelmo-Mondeval-Giau

Immagine2
Mondeval Verso il Pelmo (foto Val)

Mondeval (IPA: /monde'val/) è un ampio pianoro, situato attorno ai 2.150 metri di altitudine, racchiuso tra alcuni gruppi montuosi, quali il massiccio del Pelmo, le Rocchette, la Croda da Lago, i Lastoni di Formin, il monte Cernera e il Corvo Alto. È compreso nel comune di San Vito di Cadore, sebbene sia più facile accedervi dalla Val Fiorentina o dal Passo Giau. Si tratta di un luogo notevole dal punto di vista paesaggistico ed è frequentato da turisti durante la stagione estiva. Ancor oggi, tuttavia, permangono le tradizionali attività ed è sfruttato come alpeggio per la pastorizia” dice Wikipedia. E aggiunge: “L'importanza di Mondeval è legata ad un sito archeologico preistorico. Si tratta di una scoperta eccezionale: è la sepoltura di un cacciatore di epoca mesolitica, perfettamente conservato col suo corredo funerario.”

E’ un posto bellissimo, magico. Appetibile, così vicino al casino del carosello sciistico attorno a Cortina, non lontano dal comprensorio del Civetta: ovvero già ora impianti ovunque. Si può mica salvaguardare un’area, scherzi? Perdere un po’ di soldi?

Servirà a qualcosa la battaglia di Mountain Wilderness, le considerazioni della quale si possono leggere QUI per esteso, e del comitato che ha aperto il sito “Pelmo-Rocchette-Mondeval - salviamo l’area Pelmo-Rocchette-Mondeval dagli impianti”?

Altro che patrimonio dell’umanità, patrimonio personale dei soliti noti.


( * )  Mountain Wilderness