domenica 8 novembre 2009

Seiseralm - Alpe di Siusi, non si era detto BASTA?

Le foto di questo post sono state scattate da me sulla Seiseralm / Alpe di Siusi in estate di quest'anno.

arrivo: panorama dalla funivia 

Circa 2 anni fa pubblicavo queste parole "I 1800 posti letto sono il massimo tollerabile, basta speculazioni!" parola di Hartmann Reichhalter, giovane sindaco di Castelrotto, riguardo all'edilizia privata sull'Alpe di Siusi. E per dimostrare che fa sul serio ha ordinato, come primo atto, la demolizione di alcune baite abusive cresciute come funghi nei prati dell'Alpe, sollevando ampia eco sulla stampa locale.

Ma non si ferma qui: il comune, primo in Alto Adige, ha deciso di applicare la nuova legge urbanistica provinciale: non verranno più concesse licenze edilizie per nuovi alberghi né venduti alloggi a non residenti a Castelrotto, Siusi e nelle frazioni "senza deroghe per nessuno. […] Troppi alloggi restano vuoti per mesi. Chi ama soggiornare fra le nostre montagne ha a disposizione una vasta scelta di alberghi e pensioni".

Schlern - Sciliar

Ho temporeggiato finora, per evitare di mettere nei guai qualche "Zimmer zu vermieten", per non distruggere la stagione di qualche Bauer che aggiunge al maso un piccolo B&B o qualche pensioncina che nulla può se l'Alpe di Siusi è ridotta a un cantiere a cielo aperto, se i turisti passeggiano fra le betoniere, se i ciclisti rischiano di essere travolti dai camion carichi di ghiaia.

si cammina attenti ai camion...
in mezzo a gru e transenne  
Si pedala fra le betoniere... cercando in mezzo al cantiere l'accesso al parco


Anche se, devo ammetterlo, quei due villeggianti a bordo piscina di un costoso albergo, con un enorme cantiere a 20 metri dalle orecchie, che respiravano nuvole di poverone alzato dalle ruote degli autocarri con il panorama punteggiato dalle gru, mi facevano un po' di compassione. Diciamolo, poi, che non tiro 100.000 copie al giorno di questo blog ;)

cantieri a ridosso degli alberghi  
e del maneggio

 
Un mesetto fa c'era un articolo sull'Alto Adige, che faceva lo slalom fra una critica molto soft ai cantieri giganteschi che han trasformato la stagione estiva (e non è la prima) in un incubo e la pubblicità al nuovo centro del fondo che si inaugurerà prima della stagione invernale. Che vedrà i cantieri chiusi, i prati inerbati (importantissimo nella stagione invernale!) e le strutture mimetizzate. Quelle del centro fondo, suppongo. Che il cantiere della "delocalizzazione" dell'Hotel Dialer, è un enorme cantiere che dubito riescano a chiudere in tempi brevi e tanto meno a mimetizzare. Ci vorrebbe davanti l'Everest per mimetizzarlo.

Basta spostarsi dal Compatch? mica vero. Cantiere al rifugio Bullaccia, accanto al quale giocano i bambini,
una signora legge il giornale e la gente pranza tra i camion e il baccano
poi ci sono vari altri cantieri assortiti  
(nuove strade?) anche di privati
e un po' di pattume sparso qua e là


E le nuove piste? Si, nuove piste. Non bastano ancora quelle che hanno ridotto l'Alpe a uno Skipark: fermata per quest'anno a causa di beghe societarie la costruzione di due nuove piste intitolate agli sciatori Denise Karbon e Peter Fill e di una cabinovia ad agganciamento automatico che andrà a sostituire la vecchia seggiovia, accanto alla stazione a monte della quale verrà probabilmente spostato uno skilift e costruite una pista per gli slittini e una di pattinaggio.

Ieri il quotidiano pubblicava questo articolo: "Alpe di Siusi, il nuovo super albergo - Presentato ieri il progetto Mezdì dei fratelli Sanoner: un 5 stelle da sogno" allegando la fotografia del progetto:

e quelle degli ambientalisti che protestano con uno striscione davanti all'Hotel Laurin in centro a Bolzano, vicinissimo agli uffici di Kaiser Durni. Il tiramolla fra la società “Adler spa Resort” e il comune di Castelrotto sta andando avanti dal 2001, con ripresentazioni del progetto modificato, ridimensionato, spostato e quant'altro e da allora il comitato "pro Seiseralm" protesta. Questa volta però pare che il comune dia il benestare.

Cos'erano quelle baite abusive giustamente demolite? Cerchiobottismo? Fumo negli occhi?

In sintesi: tranquilli, anche l'estate prossima, come da anni ormai, i cantieri, sull'Alpe, non mancheranno.

 

QUI qualche altra foto