domenica 11 gennaio 2009

Muppet show

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I vecchietti terribili del Muppet show (fonte Youtube)

Questo blog non era nato per diventare il lamentatoio sul degrado della montagna. Mi pare di esser diventata, io da sola, come i due vecchietti tremendi del Muppet show, qualcuno se li ricorda? Sempre a lamentarsi per qualcosa, acidi e sarcastici. 

Ma non c'è giorno che non legga di qualche altra nefandezza, fatta o progettata e non c'è verso, è un argomento che non manca mai di nuovi contenuti.

Volevo parlare, oggi, del problema dell'alimentazione artificiale degli ungulati, in questo periodo di neve altissima, ma non c'è giorno che non ci sia notizia di un nuovo assalto alla montagna: 100 appartamenti, 54 casette per 248 stanze, centro wellness, centro congressi, shopping centre e quant'altro per circa novantamila metri cubi. Dove? Appena al di là del passo Fedaia, a Malga Ciapela, ai piedi della Marmolada. Per confondere le cose, la famiglia Vascellari lo chiama "Grand Hotel Marmolada", ma dell'hotel ha poco: 54 case e 100 appartamenti sono un villaggio non un hotel. Uno scempio ambientale, l'ennesimo assalto alla Marmolada e alle Dolomiti che contano già la massima concentrazione mondiale di impianti di risalita e di posti letto.

"La vita sulle Alpi si difende costruendo un equilibrio fra le comunità. Qui invece arriva una massa di cemento, imposta da interessi imprenditoriali, che rompe ogni equilibrio. L'identità e la storia di Rocca Pietore vengono cancellate. Gli artigiani e i piccoli imprenditori di questa conca avranno purtroppo un solo futuro: andare a fare i camerieri al Grand Hotel (*)" dice a Repubblica Fausto De Stefani, presidente di Mountain Wilderness.

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Marmolada

Il progetto non è fortemente avversato solo dagli ambientalisti, anche il presidente di Federalberghi di Belluno è contrarissimo: "Il Grand Hotel di Malga Ciapela è una follia. Nel bellunese i letti degli alberghi sono occupati solo per il 40%. Il problema è fare conoscere le nostre Dolomiti, altro che costruire nuovi hotel portando tonnellate di cemento sulla Marmolada(*)".

Tonnellate di cemento avulse dal territorio, dove nulla avrà a che vedere con la cultura delle Dolomiti; un villaggio che proporrà atmosfere, menu, divertimenti e personale intercambiabile con un qualsiasi altro "non luogo" del turismo asettico, come li chiama Franco de Battaglia nel suo accorato articolo sul quotidiano Alto Adige di oggi. Un Sharm el Sheick in Marmolada, difficile da riempire e quindi sempre in saldo, con la clientela sempre meno scelta e sempre meno attenta.

"Tutti poi, nelle Dolomiti, sanno che il segreto delle frequenze turistiche non sta tutto negli alberghi sempre più barocchi ma nell'"effetto paese". Nella cordialità di vita, di storia, di ambiente che circonda gli alberghi, le strade, le case.(**)"

Peraltro chi frequenterà il Grand Hotel non solo non godrà dell'effetto paese ma contribuirà a distruggerlo: "Il grande complesso alberghiero - dice Luigi Casanova, vice presidente di Cipra, la Commissione internazionale per la protezione delle Alpi - è invadente, cancella l'identità della popolazione locale, frantuma le filiere corte dell'economia che ancora oggi resistono. Cancella l'artigianato, i piccoli albergatori, gli affittacamere (*)"

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Marmolada

I Vascellari sulla Marmolada si son fatti, come si dice dalle mie parti, i corni d'oro, mungendo il mungibile prima sfruttandone le risorse idroelettriche poi con gli indennizzi della nazionalizzazione; la società Tofana Marmolada, della quale Mario Vascellari è il presidente, nel 2005 ha ristrutturato la funivia che porta in cima alla montagna utilizzando 6 milioni di euro di sovvenzioni a fondo perduto concessi dalla regione Veneto.

Nell'estate del 1988 i volontari di Mountain Wilderness raccolsero, sotto la parete sud della montagna, centinaia di sacchi di scoazze buttati dalla società della funivia: plastica, robaccia chimica, rifiuti vari, funi, oltre a oli esausti e carburanti. La società fu condannata a pagare 100.000 euro di risarcimento alla provincia di Belluno per danni ambientali.

Un altro Vascellari, Valentino, fratello di Mario e socio della Tofana Marmolada, ha presentato il progetto di Malga Ciapela nelle vesti di presidente di Assindustria di Belluno. I due fratelli, racconta a  Repubblica il sindaco di Rocca Pietore, sono i principali soci della cordata che costruirà il Grand Hotel. Indicativo futuro, non condizionale: la cosidetta "variante Vascellari" venne infatti approvata dal Consiglio comunale già nel 2005, in tempi stretti, poco prima che la Regione bloccasse le modifiche ai PRG.

In 5 anni, secondo il sindaco orgoglioso, il resort sarà bello che costruito. Al modico prezzo di 50 milioni.

A volte ho delle illuminazioni, dei presentimenti, come dire? Valentino Vascellari mi stava sulle balle già dai tempi del liceo, una questione di pelle. E non era nemmeno in classe con me, bastava incontrarlo nei corridoi.

(*) fonte JENNER MERLETTI su Repubblica on line
(**) fonte:  Franco de Battaglia sul quotidiano Alto Adige di oggi (lo linko quando lo rendono disponibile on line)