giovedì 22 gennaio 2009

Tarallucci e vino

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Ultental/Val d'Ultimo

L'anno scorso segnalavo la storia dell'Ultental/val d'Ultimo, di un referendum contro una cabinovia disatteso, di pressioni dei poteri forti sui dissidenti.

"La val d'Ultimo da ieri ha voltato pagina. Dimenticando vecchi rancori e incomprensioni che l'avevano politicamente spaccata, si è stretta unanime attorno alla nuova cabinovia di Schwemmalm. La infrastruttura è molto di più di un semplice impianto di risalita, come ce ne sono a bizzeffe nei comprensori sciistici dell'Alto Adige e non solo; per la valle, la nuova cabinovia che unisce la località di Pracupola a bordo lago a malga Schwemmalm è la concretizzazione di una scommessa turistica a tutto campo(*)"

Immagino quindi il seguito: valorizzazione, alberghi, residence, parcheggi, seconde case e l'armamentario del turismo sciistico che si trova, uguale, ovunque. In Ultental, la magnifica Ultental.

"Pracupola verso il decollo come centro di sport invernali(*)" titola infatti il quotidiano di oggi.

"In valle è tornata l'unità sull'impianto(*)" sostiene il sindaco. Ovviamente per metà finanziato dalla Provincia. Ma non dovrebbe essere vietato dall'Europa finanziare impianti di risalita?

Bella cosa l'unanimità. Champagne, tarallucci, vino.

(*) Quotidiano Alto Adige di oggi

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