giovedì 10 aprile 2008

Mobilità alternativa: si potrebbe

..se anche il governo non remasse contro.

Ex ferrovia Dobbiaco-Cortina, diventata una (splendida) ciclabile. Ora ci si ripensa.. forse

Interessante articolo di Luigi Casanova sull'ultimo numero di "Questo Trentino" sulla mobilità alternativa nelle Alpi, con un paio di esempi virtuosi che dimostrano che qualcosa si potrebbe fare senza far troppi danni ambientali e altrettanti esempi di difficoltà e miopie pubbliche e private.

"Nel bellunese il sindaco di Calalzo, sostenuto da alcuni suoi colleghi, sta tentando di chiedere il potenziamento della linea ferroviaria Belluno- Calalzo, per portarla fino a Cortina, poi in Val Pusteria e - perché no? - verso est, in direzione della linea Tolmezzo-Tarvisio. La risposta della Regione e della Confindustria locale è stata esplicita: la ferrovia si cancella e si farà invece il collegamento autostradale A27- A23, un progetto folle, per costi ambientali, economici e per logica."

La Trento-Malé a Daolasa. Entra quasi in cucina di un paio di vecchie case.

Sempre che per potenziare e allungare non si faccia il bordello fatto con la Trento-Malé, dove i danni ambientali e le spese sono decisamente più dei vantaggi. Discorsone, quest'ultimo!