martedì 8 aprile 2008

Roccia di gridi

"Sarà la sede della Fondazione Vajont e si chiamerà “Roccia di gridi”, parafrasando Ungaretti. La sala rotante al primo piano avrà feritoie vista diga e vista Longarone. Nelle foto i primi bozzetti firmati dall'architetto Giorgio Pradella, figlio dell’ingegnere Carlo che progettò il ponte sul Vajont distrutto il 9 ottobre 1963"

VAJONT

(fonte: Il Centro)

"costituirà il “sigillo” dei percorsi della memoria, sui luoghi della sciagura del 1963, perché da esso risulterà possibile accedere propedeuticamente alla visita del Vajont dopo l’assunzione di una informazione molto emozionale attraverso soluzioni tecnologicamente innovative e di grande effetto sul visitatore."
(fonte: fondazione Vajont)

Lì è tutto molto emozionante, basta guardarsi attorno.

Intanto Erto muore, la gente se n'e andata, "non c'è il tabacchino, il giornalaio, la scuola, il fruttivendolo", le case risparmiate dall'onda crollano per conto proprio. Mi sfugge qualcosa?