sabato 19 luglio 2008

Bersntol

mocheni3

Val dei Mòcheni, scendendo dal Rujoch

Bersntol lascia, chiude il blog. Che notizia è? Ce ne sono milioni di blog in fin dei conti, aprono, chiudono, si clonano, uno più uno meno che cambia?

A prescindere dalla simpatia che mi ha sempre suscitato e quindi al piccolo vuoto che lascia, la notizia è nel suo penultimo post, "Amore e odio":

"Un blog chiamato Bersntol non può che amare la Valle (valle dei Mòcheni, N.d.f.); nelle intenzioni iniziali voleva esserne un omaggio.
Ma le scelte compiute da altri negli ultimi anni mi stanno facendo sentire estraneo, e lontano.
"

E allega alcune fotografie desolanti, di scempi ambientali, disinteresse per l'ambiente, interessi di pochi, arroganza e superficialità di qualcuno che ci vive. Una delle più belle valli trentine, isola linguistica e culturale unica, che pareva avesse trovato la strada per uno sviluppo dolce, viene divorata velocemente dagli interessi e dall'arroganza di pochi. La solita storia, insomma, quella del tutto subito e chissenefrega.

Bersntol si sente sempre più estraneo, non si riconosce in questo cupio dissolvi,  gli viene il magone ogni volta che mette il naso fuori di casa, non trova più molti motivi per rendere omaggio alla valle, gli manca il fiato e decide di tacere.

Ma ogni voce indipendente che si spegne, per quanto piccola, è una perdita. E' una denuncia in meno, una foto in meno, un post in meno a diffondere la cultura del rispetto e della bellezza.

Buona strada, Bersntol, sconosciuto compagno di sentiero. E tanti auguri alla Bersntol, alla ancora bella val dei Mòcheni: non tutto è perduto e ci vivono anche persone che della cultura del rispetto hanno fatto un mestiere. Speriamo che le loro voci si alzino forti e chiare, e che chi dovrebbe ascoltarle per mandato lo faccia se non vuole passare alla storia come il devastatore di una civiltà e di un mondo.