giovedì 18 settembre 2008

30 lettori per Rigoni Stern

marioMario Rigoni Stern - (Fotogramma dal film "RITRATTI - MARIO RIGONI STERN" di
Carlo Mazzacurati e Marco Paolini)

Montagnalibri, la sezione del Filmfestival della montagna di Trento che si occupa di editoria di montagna, nell'edizione bolzanina di questi giorni ha deciso di dedicare una giornata a Mario Rigoni Stern, scomparso nel giugno scorso.

Giovedì prossimo 25 settembre dalle ore 18, nella tensiostruttura che ospita, in piazza Walter, il padiglione di Montagnalibri, 30 persone leggeranno, 5 pagine a testa, "Il sergente nella neve".

Non è dato sapere chi siano i lettori e come siano stati scelti, né come pensano di organizzare la faccenda: la tensiostruttura non è enorme, di solito è ovviamente zeppa di scaffali, tavoli ed espositori carichi di libri, ci si gira malamente. Non ci sono panche, sedie, e nemmeno comodi stipiti ai quali appoggiarsi.

Poi, 5 pagine a testa in che senso? Mi parrebbe più sensato un capitolo a testa per non replicare le interruzioni assurde piazzate in mezzo a un dialogo o a un'emozione, come diceva Federico Fellini scandalizzato, alle quali ci ha abituati la Tv. Non metterei nemmeno la mano sul fuoco sull'acustica del posto... chissà come hanno risolto. Non so nemmeno se mi piacerebbe sentir leggere un libro tanto amato da 30 voci, sensibilità, immaginazioni diverse.

Comunque, se qualcuno dei "miei 25 lettori" passa da quelle parti e vede una gnoma bionda e spatuzza occhieggiare da sotto uno sgabello, be' potrebbe essere la quipresenrte cronista. :D

Restando in tema: sul sito del Festival di Trento c'è il trailer del film

RITRATTI - MARIO RIGONI STERN, DVD con libro
REGIA: Carlo Mazzacurati e Marco Paolini
Prezzo: € 20,00
Editore: Fandango Libri

Nell’arco di tre giornate Mario Rigoni Stern narra a Marco Paolini la sua vita.

"Mario Rigoni Stern ha vissuto questo secolo come un personaggio omerico, con la stessa pazienza, lo stesso coraggio, la stessa speranza in un disegno. I suoi occhi, il suo sguardo sono puri come la neve, ne hanno la stessa limpidezza, lo stesso candore. È un uomo di montagna abituato a camminare, e camminando ha attraversato in lungo e in largo questo martoriato continente. Come un padre mitico ha sempre avuto al primo posto della sua scala etica il senso di responsabilità. Non ha mai abbandonato nessuno lungo il suo cammino, che fossero soldati amici o nemici, o persone perdute tra le montagne. Se li è caricati sulle spalle e li ha riportati a casa. Ciò che non ha potuto portare indietro ha deciso di raccontarlo, per non dimenticare."
Carlo Mazzacurati

Per non dimenticare, e per non dimenticarlo.