giovedì 4 settembre 2008

Monte dello spirito

PS: (pre scriptum) Dove sono in questi giorni non ho collegamento internet né accesso a un computer né alla mail (Minimegamondo, se mi hai scritto non posso leggerti!). Posto quest'articolo preparato giorni fa, per mezzo di un paziente amico.

Ma torno presto eh, tranqui! Nel frattempo ho raccolto dal quotidiano una messe di notiziacce di attacchi all'ambiente, che propinerò appena torno. Hasta siempre ;)

Manaslu, Himalaya, Nepal, m. 8163. (fonte Wikimedia commons, autore Ben Tubby, licenza Creative Commons Attribution 2.0)

Manaslu, l'ottava montagna del mondo, la montagna dello spirito. Tecnicamente non troppo difficile ma pericolosa per le soventi valanghe causate dal distacco di enormi seracchi e con qualche tratto delicato a ridosso della cima.

Spirito non glie ne manca, a Nives Meroi e a Romano Benet: battuti per due volte di fila dal Makalù, dal quale in febbraio Nives è tornata con un malleolo fratturato, ripartono il 7 settembre per tentare il loro undicesimo ottomila senza ossigeno, il Manaslu.

Nello stesso periodo sulle pendici della montagna ci sarà anche la forte himalayista spagnola Edurne Pasaban, insieme al team "Al Filo de lo Imposible", anche lei a quota 10 ottomila già scalati. Entrambe le ragazze sono in corsa per essere la prima donna a raggiungere le cime di tutti i 14 ottomila della terra.

Attenta a tutto quello che la circonda, per Nives ogni impresa è anche una crescita umana e culturale e sul suo sito scrive: "L'avvicinamento, lungo e molto vario costituisce una parte di enorme fascino, attraversando moltissime fascie vegetazionali, dalla foresta alluvionale ai rododendri ed alle orchidee d'alta quota, e mettendo gli alpinisti in contatto con villaggi di varie etnie nepalesi, tra le quali prevale la Gurung."

Spero che anche per questa impresa la sorella di Nives, Leila, tenga attivo il filo diretto con i due alpinisti aggiornando le pagine del sito man mano che arrivano notizie dal Nepal.

E spero che si siano lasciati alle spalle il periodo di sfiga targato Makalù e che tornino con una bella impresa a loro attivo.

Fonte: sito ufficiale di Nives Meroi