giovedì 9 ottobre 2008

9 ottobre 1963

VAJONTpan

Il fronte della frana

Ero piccoletta ma me lo ricordo benissimo: la Emma piangeva come un vitello, giù in lavanderia, strofinando le lenzuola di mia nonna. Aspettava notizie da casa, da Longarone, dove aveva ancora i suoi, dove conosceva tutti, e non ne arrivavano. Non si capiva bene cosa fosse successo, quanti morti, dove, cosa fosse rimasto del paese, quali case, chi si fosse salvato. La zona era irraggiungibile, la radio era ancora imprecisa, la TV più vicina ce l'aveva il bar sotto i portici, Internet si chiamava ancora Arpanet ed era del Pentagono, le notizie non volavano come oggi. Il telefono di casa sua era muto.

E' la prima grande tragedia collettiva dei miei ricordi, la prima volta che condivisi il dolore e l'ansia di chi non conoscevo, che mi sentii parte di qualcosa di più grande della mia famiglia.

Erto, agosto 2003

La Emma lavava e piangeva, e non sapeva ancora che lei, la famiglia, non ce l'aveva più.