giovedì 30 ottobre 2008

Stiamo freschi!

In un commento a questo post, meristemi si chiede: "Ma dico -da uomo di pianura- il riscaldamento globale non aiuta nemmeno a prevenire questi scempi?"

Nemmeno un inverno con minime costantemente un bel po' sopra lo zero ci salverà. Anzi, sospetto che tornerà in auge quella cosa demenziale che è lo sci estivo sui ghiacciai, e già mi vedo le mucche a pascolare sui bordi delle piste innevate. In barba ai catastrofisti che danno lo sport dello sci per spacciato a causa degli inverni sempre meno nevosi e sempre più caldi.

In sostanza pare che una ditta israeliana, prontamente contattata dal bolzanino TIS innovation park (un incubatore di imprese),  abbia prodotto 950 metri cubi di neve artificiale al giorno con temperature di 20° sopra zero e senza uso di additivi chimici. L'articolo che ne da' notizia è vaghissimo su tutto: non si conosce il nome della ditta israeliana né, nemmeno alla lontanissima, il procedimento usato.

Christian Höller, manager del TIS, fa invece un bel discorsetto da markettaro e ci racconta che un'azienda locale che lavora nel settore della produzione di neve artificiale ha già contatti con Israele per vedere come portare questo sistema sulle montagne altoatesine.

Banalmente, la tecnologia è neutra, né buona né cattiva: non è neutro il modo in cui la si applica e l'uso che se ne fa.

fonte: quotidiano Alto Adige del 29 ottobre 2008