mercoledì 9 gennaio 2008

Il gigante Haunold e la collegiata di San Candido

Collegiata di S.Candido/Innichen - abside - (fonte: wikimedia licenza GNU)

Gli scalpellini di Sesto/Sexten erano famosi in tutta la val Pusteria per la loro maestrìa e abilità e quando, verso la metà del 1100, i frati Benedettini che vivevano nel convento di S.Candido/Innichen decisero di innalzare una collegiata meravigliosa e imponente nel centro del paese, affidarono a loro il compito di costruirne i monumentali pilastri e il campanile.

A lavoro ultimato si pose il problema del trasporto e della messa in opera dei pesanti massi squadrati. Perché non chiedere aiuto a Haunold, il gigante buono che viveva sui monti vicino al paese? "Voi mi date da mangiare e io vi faccio il lavoro".

Ma i giganti non mangiano come passerotti: Haunold spazzolava un vitello arrosto al giorno, un sacco di patate, un sacco di fagioli e una botte di vino. Per il paese diventava sempre più difficile onorare l'impegno. A opera conclusa peraltro si era convinto di aver guadagnato il pranzo per sempre! Bell'affare, e adesso?

L'unica soluzione era far fuori il gigante. Nottetempo i paesani costruirono una trappola, con l'inganno fecero precipitare il povero Haunold in fondo al buco e lo trafissero con le lance e le frecce. Gran cosa la gratitudine!

E poi si pentirono. In fondo il bestione non aveva fatto nulla di male, era solo grosso e affamato. In fondo li aveva aiutati a costruire la loro splendida chiesa. Per tacitare in parte la coscienza e perpetrare il ricordo del buon gigante chiamarono Haunold la montagna vicino al paese (Rocca dei Baranci) ed appesero una delle sue enormi costole nell'ingresso della collegiata.

Questa è una delle versioni della leggenda di Haunold. Un'altra narra che il gigante costruì da solo tutta la chiesa e morì cadendo dal campanile l'ultimo giorno di lavoro mentre sistemava sulla cima del tetto la grande croce. L'unica cosa certa è che la sua costola si può ancora vedere al suo posto in chiesa, a distanza di tanti secoli, a imperitura memoria del gigante buono(*) :)

(*) Costola di un grosso sauro preistorico arrivata a S.Candido chissà da dove e donata alla chiesa da un pellegrino intorno al 1650