mercoledì 28 maggio 2008

Bambole, non c'è una lira!

Pale di San Martino, arrivo della funivia Rosetta

La SIATI, società che gestisce gli impianti di risalita Colverde-Rosetta, controllata per l'87% da 7 comuni del Primiero (Trentino orientale), è in serie difficoltà economiche da diversi anni. Ieri è stato approvato il bilancio che vanta una perdita d'esercizio per la sola stagione 2007/2008 di 700mila euro, mentre i giorni scorsi gli operai, che stanno aspettando ancora gli stipendi di marzo, non si sono presentati al lavoro, mettendo a rischio la prossima apertura degli impianti per la stagione estiva. E in cassa non c'è un cent. 

I comuni  hanno deciso di metterci un'ennesima pezza ricapitalizzando la SIATI entro il prossimo 30 giugno con 1,5 milioni di euro di denaro fresco, sborsato di tasca loro, inizio di un percorso "che prevede l'appoggio della Provincia, probabilmente attraverso il Fondo per lo sviluppo locale, per arrivare a un risanamento radicale della società" (dal Giornale l'Adige di oggi).

Uno dei progetti di cui si parla da tempo è la fusione con la società "Nuova Rosalpina" di San Martino di Castrozza. Ma leggo nel numero on line di Questotrentino del 19 aprile di quest'anno: "Un imprenditore locale di Fiera di Primiero infatti rileva sulla stampa come le due società sciistiche interessate [al collegamento sciistico San Martino-Passo Rolle. N.d.f.] (Funivie Col Verde e la Nuova Rosalpina) abbiano uno scoperto complessivo di 15 milioni di euro. Ciò nonostante, hanno il coraggio di chiedere alla Provincia un finanziamento a fondo perduto di 10 milioni di euro e altri 5 di ulteriore capitalizzazione privata, ipotesi ovviamente impraticabile."

Questo ricordando che la Comunità Europea vieterebbe il finanziamento di società impiantistiche da parte del pubblico.

Comunque hanno promesso per oggi i quattrini degli stipendi, gli operai sono tornati al lavoro e al più tardi fra il 14 e il 21 giugno gli impianti riapriranno per la stagione estiva.

Tutto è bene quel che finisce bene e siamo tutti felici e contenti.