lunedì 19 maggio 2008

Die Eismänner

E' una credenza dei contadini dell'area tedesca tramandata nei secoli: bella o brutta che sia la primavera, gli Eisheiligen, i santi di ghiaccio, (o Eismänner, gli uomini di ghiaccio) non perdonano. A metà maggio, giorno più giorno meno, piove, scendono le temperature di diversi gradi, si batton denti, e finché non è passata die kalte Sophie resta il rischio di gelate notturne e bisogna stare allerta.

I 5 gelidi santi maggiolini della tradizione tedesca sono:
Mamerto – l'11, Pancrazio il 12, Servazio il 13, Bonifacio il 14 e il 15 maggio la fredda Sofia (il sito Santi e Beati non è d'accordo sulle date di questi ultimi due).

Il meteo del mare del nord, delle pianure centrali o delle Alpi è molto differente e non paragonabile, le osservazioni degli ultimi 50 anni sembra non confermino questa convinzione, il calendario gregoriano ha spostato avanti le date di diversi giorni, insomma scientificamente la cosa non sta in piedi, sono balle, superstizioni da contadini ignoranti.

Fatto sta che ogni anno con la mia amica tedesca, ombrello in mano e giaccavento addosso, ci diciamo: "per forza, sono gli Eismänner!" e prima della kalte Sophie non pianto il basilico nemmeno davanti alle statistiche di tutti i meteorologi del mondo.

Pflanze nie vor der Kalten Sophie.
(non piantar nulla prima della fredda Sofia)

Pankraz, Servaz, Bonifaz/machen erst dem Sommer Platz.
(Pancrazio, Servazio e Bonifazio/all'estate fanno spazio)

Vor Bonifaz kein Sommer, nach der Sophie kein Frost.
(prima di Bonifacio non c'e' estate, dopo la Sofia non c'è gelo)

Von Nachtfrost du nie sicher bist, bis Sophie vorüber ist.
(Non sei mai al sicuro dalle gelate notturne/prima che sia passata la Sofia)

Mamerz hat ein kaltes Herz.
(Mamerzo ha il cuore freddo)

PS: anche oggi piove