giovedì 5 giugno 2008

Ospio che mal!

Menta piperita
Franz Eugen Köhler, in Köhler's Medizinal-Pflanzen. (Fonte Wikimedia, licenza copyleft)

Ibuprofen un corno, gli analgesici non c'erano, bisognava arrangiarsi con quel che si aveva a disposizione, e ogni famiglia aveva un suo ricettario di rimedi tradizionali al quale ricorrere. Che spesso coniugava erbe e superstizione. Tagliare le unghie al lunedì, per esempio, avrebbe preservato dal mal di denti. Ma se nonostante il rispetto del precetto veniva un mal di denti da sbattere la testa contro i muri?

Radici di millefoglie (Achillea millefolium), cicche di tabacco o grani di sale grosso da masticare, decotti di semi dell'erba di santa Polonia, o sant'Apollonia (Hyoscyamus niger, giusquiamo, velenoso! non venga in mente di far la prova pliz), si infilavano chiodi di garofano nei buchi delle carie, si strofinavano foglie di menta o di salvia sulle gengive per disinfiammarle e si raccomandava qualche tazza di the di salvia per rinforzarle.

Ancora: foglie di cavolo oppure patate tagliate in modo che rilsacino il loro succo e legate sulla guancia con il fazzoletto annodato in testa. Con il decotto di rosmarino o di ortica invece si facevano risciacqui.

Insomma bisognava tenerselo, il mal di denti, o sperare di trovare prima o poi il modo di cavarlo, il dente incriminato, da un medico o da un cavadenti improvvisato.

E per tenerli sani? Riporto una splendida ricetta scovata sul sito Dentist.it di una "Polvere odontalgica per imbianchir li denti e conservarli sani di Giovanni Grecij detto Cosmopolita" (1769) approvata dai magistrati alla Sanità e ufficialmente venduta nel veneto:
"Ossa di seppia mezza oncia
Pietra Pomice drame sei
Cremor Tartaro drame tre
Alume bruciato mezza drama
Coralli rossi bruciati mezza oncia
Perle preparate una drama
Mirra una drama
Yreos fiorentino due drame
Occhi di cancro preparati tre drame
Cocciniglia una drama
Sal di tartaro uno scrupolo
Olio di garofoli trenta gocce
Tutto si unisce facendo polvere sottilissima."

Fonte: Dentist.it