martedì 30 ottobre 2007

San Genesio, due leggende

San Genesio/Jenesien (BZ)

Il maiale e il capitano:
Castel Greifenstein, del quale si vedono le rovine a picco sulla val d'Adige sopra Settequerce, era un piccolo maniero indipendente quando il duca d'Austria Federico "dalle Tasche Vuote" (1382-1439) lo pose d'assedio. Dopo mesi di battaglie gli assediati erano ridotti alla fame, unica loro risorsa un porco; ma anche gli uomini di Federico erano stremati e a corto di vettovaglie.

L'idea geniale venne al capitano: "organizzate una gran festa, fate più baccano che potete, ridete e cantate, arrostite il maiale e buttatelo dalle mura in omaggio al nemico". L'idea funzionò: se i castellani avevano ancora tante risorse da potersi permettere una gran festa e di gettare addirittura un maiale, era meglio levare le tende e desistere dall'assedio. Il geniale capitano salvò la vita e l'indipendenza della sua gente e il castello si guadagnò il nome di "Sauschloss" (Castel del Porco).

Se la storia sia vera è difficile da appurare, ma il nome al castello è rimasto.

La nuvola ridanciana.
Si narra che due soldati se ne andavano per l'altopiano del Salto con le armi in spalla quando videro sopra le loro teste un'enorme nuvola nera dalla quale provenivano ben strani scrosci di risa. Intorno a loro non c'era nulla, né gente, né masi, nulla. Incuriosito uno di loro provò a sparare alla nuvola.

Stupefatti i due videro piombare dal cielo una vecchia contadina ferita a una gamba da un proiettile e subito dopo altre due donne: streghe! I diavoli che le portavano in groppa verso il sabba, spaventati dalla fucilata, le avevano mollate sul posto dandosi a fuga precipitosa. Nemmeno del diavolo ci si può più fidare!