mercoledì 31 ottobre 2007

Il gallo di Auronzo e la contadina astuta

La piana di Dobbiaco

Dopo un post serioso uno leggero: la storia del gallo di Auronzo

Dobbiaco e Auronzo si litigavano il confine della val Popena Bassa da decenni. Quando si decise di smetterla di litigare e di accordarsi finalmente su un'equa soluzione, le due comunità pensarono di servirsi di questo metodo: due contadine, al canto del gallo, si sarebbero messe in strada partendo dai rispettivi paesi e il punto d'incontro sarebbe diventato il confine. Una commissione aveva il compito di controllare il rispetto delle regole stabilite.

La contadina di Auronzo però, di soppiatto punse il gallo con un ferro da calza, svegliandolo di soprassalto. La brava bestia si mise a cantare a squarciagola ben prima del tempo, e la furbona si avviò prima dell'avversaria. Si incontrarono al Ponte della Marogna che dal 1753 divenne, truffaldinamente dicono a Dobbiaco, la linea di demarcazione fra i territori dei due comuni.

Aggiornamento:

Stendec gentilmente precisa: "Lo punse 3 volte. In cima alla chiesetta della Madonna delle Grazie ad Auronzo la banderuola segnavento raffigura un gallo con tre buchi (sul didietro)."