lunedì 31 dicembre 2007

I miei ospiti pennuti

Codibugnolo (Aegithalos caudatus) Fonte: Wikimedia, foto Marek Szczepanek, licenza GFDL

Come ogni inverno ho allestito in giardino una mangiatoia per uccelli: un lungo palo antigatto con in cima un largo contenitore forato che riempio quotidianamente di mangimi vari. A qualche ramo appendo i "canederli per cince" (foto Luc Viatour), palle di grasso imbottite di semi, molto gradite dagli insettivori. Da non scordare una ciotola di acqua, soprattutto quando gela e in giro è difficile trovare dove abbeverarsi e per quanto freddo faccia c'è sempre un merlo che fa il bagno. Apprezzatissima anche una mela.

Ogni anno arriva una banda di pennuti: decine di passeri, verdoni, sempre pronti a litigare fra loro, merli, fringuelli (per loro devo distribuire una manciata di semi in terra: sono terricoli, non amano la mangiatoia sul palo); agilissime cinciarelle e cingallegre che fanno vere evoluzioni appese ai loro canederli a testa in giù, alcuni pettirossi che per l'occasione depongono l'ascia di guerra e scordano le dispute territoriali.

Quest'anno, graditissima new entry, un gruppo di una decina di minuscoli codibugnoli: corpicini grossi come una noce, codone lunghe il doppio di loro, piccoli folletti piumati che si fermano il tempo di un sospiro: difficilissimo fotografarli. Golosi di frutta, si stanno spazzolando i cachi che ho lasciato per loro sull'albero.

Al calar del sole il boschetto di bambù e l'alloro diventano un chiassoso condominio di pennuti che si litigano rumorosamente il rametto migliore.