mercoledì 12 dicembre 2007

Racconti di montagna

Finito oggi di leggere "Racconti di Montagna" Einaudi, 2007.

Singolare la scelta del curatore di quali racconti inserire nella raccolta: si passa da uno scontato, ma non per questo meno bello, Rigoni Stern a un sorprendente Nabokov in lotta con un angelo, a un fulminante Hemingway con il suo famoso "Idillio alpino", a un improbabile Salgari con un fantasioso "Le valanghe sugli Urali".

Agghiaccianti "il Rifugio" di Maupassant "Un crepaccio nella neve ghiacciata" dello scrittore basco Atxaga e la cronaca di "Una brutta estate sul K2" del giornalista-scrittore John Krakauer.

Un po' distante dalle mie corde il racconto del premio Nobel giapponese Kawabata, nel quale il Fuji appare solo come una quinta lontana, impagabile l'a me sconosciuto Achille Giovanni Cagna con un tragicomico racconto su un gruppo di sprovveduti ma presuntuosi turisti cittadini in cerca del latte appena munto. E pare tanto di vedere qualche scenetta di tempi più vicini ai nostri. Peccato che il suo "Alpinisti ciabattoni" sia di difficile reperibilità perché mi è venuta una gran voglia di leggerlo :)

Difficile dire quale fra questi è il mio preferito. Calvino, (L'avventura di uno sciatore); Primo Levi (Ferro); Hemingway (Idillio alpino) per la pulizia ed essenzialità del linguaggio. Cagna, per l'ironia. Krakauer, che di solito mi sta sulle scatole, per la freddezza della cronaca. Dino Buzzati.. evabbè me ne sono piaciuti parecchi :)

PS: leggo anche altre cose, eh, non solo libri di montagna :D