venerdì 2 novembre 2007

DDL sulla sicurezza in montagna

Ciaspolata in Val di Sole

30 ottobre 2007: APPROVATO IL DDL SULLA SICUREZZA IN MONTAGNA

Qui una serie di slide, a cura del Ministero delle politiche giovanili e delle attività sportive con le linee guida del ddl (in formato Microsoft Power Point, peraltro).

Tutti molto critici in Alto Adige, provincia autonoma che ha competenza legislativa in materia, a partire dall'assessore al turismo Thomas Widmann.

Il quotidiano Alto Adige di ieri, giovedì primo novembre, pubblica alcune reazioni sull'argomento in un articolo di Antonella Mattioli, del quale pubblico qualche stralcio:

- Quello della sicurezza sulle piste è un problema reale, perché la Provincia torna a bocciare un disegno di legge che punta a migliorarla?
«I primi ad essere preoccupati della sicurezza - assicura Widmann - siamo noi che da anni lavoriamo su prevenzione e segnaletica, ma le misure messe a punto dal governo sono esagerate. Chi le ha elaborate, dimostra di non esser mai stato su una pista da sci».

- Perché esagerate?
«Ma perché la vacanza sulla neve è divertimento, non si può pensare di regolamentare tutto con controlli e sanzioni. Questo è tipico di uno stato di polizia».

Sulla stessa lunghezza d’onda Perathoner, presidente dello Skipass Dolomiti:
«Queste misure non aumentano la sicurezza, ma fanno semplicemente passare la voglia di venire a sciare in Alto Adige. Regole, controlli, divieti: mi aspetto che di questo passo introducano presto anche lo ski-velox. Per non parlare poi delle multe, da 1 a 5 mila euro, che per pagarle si rischia di dover fare un mutuo».
- Ma bisognerà pur darsi delle regole?
«Non serve, ci sono già - assicura Perathoner - c’è il decalogo Fis che vale anche all’estero. Inoltre, introdurre nuove regole significa creare confusione nella clientela che è in gran parte straniera. Se proprio si vuol fare, allora bisogna varare una normativa europea».

«Se si applicano le norme previste dal disegno di legge varato dal governo - attacca l’assessore al turismo Thomas Widmann - una sciata o, peggio ancora, una settimana bianca rischiano di diventare un vero e proprio incubo. Con questo pacchetto si vuole regolamentare tutto, anche quello che dovrebbe essere un momento di svago».

«In base alle nuove norme - commenta il presidente del Superski-Dolomiti Franz Perathoner - certe piste non dovrebbero essere battute, nella convinzione che così diventerebbero più lente e quindi più sicure. Non è vero: è più difficile sciare tra dossi e cunette. Non a caso 30 anni fa c’erano più incidenti».

Incollo dal .ppt pubblicato dal ministro:
"Obbligo di tenere una velocità moderata in relazione alla capacità tecnica, alle condizioni della pista, al tempo e all’affollamento
Per gli sciatori poco esperti una specifica regola di condotta preclude l’accesso alle piste difficili"

Mi chiedo: come e chi stabilisce le capacità tecniche dello sciatore, le condizioni della pista etc? Bisognerà sostenere un esame che certifichi le capacità e girare col patentino in tasca? Ogni giorno ci saranno in cima ad ogni pista cartelli a contenuto variabile che restringeranno l'accesso a chi dotato di patentino A, B o C a seconda della condizione della pista?

Inoltre:
"Possibilità di segnalare i percorsi fuoripista maggiormente praticati"

Cosa vuol dire? Anzi, cosa diavolo vuol dire?

"Estensione delle campagne informative per l’esercizio del fuoripista e dello sci-alpinismo in massima sicurezza
Obbligo per i gestori di esporre i bollettini valanghe"

Qui sono d'accordo, l'informazione non è mai troppa.

"Generalizzazione dell’obbligo di utilizzo dell’ARVA"
Quindi, divieto di andare da soli, altrimenti l'ARVA non serve a una beata cippa. E, importantissimo, obbligo di corsi sull'uso dell'ARVA, che non è banale, con esame finale, patentino che abilita all'uso e controlli serrati su per ogni crozzo e attacco di sentiero. Ovviamente obbligo di sonda e pala, altrimenti l'ARVA serve solo per trovare il punto esatto dove l'amico sta morendo.

Ancora:
"Espresso riferimento, oltre allo snowboard, anche alla pratica del Telemark
Possibilità di individuare percorsi per il nordic walking, lo sci da fondo escursionistico e le racchette da neve"

Anche di questo non capisco il significato. Possibilità' di individuare? Perché, prima individuare era vietato? E una volta individuati i segnalati i percorsi, obbligo di non uscire da questi? Sarò maligna ma temo che a questo si miri.

Legge stupida e in gran parte inapplicabile, come inapplicabili sono i controlli. La Provincia Autonoma non pare disposta a recepire la legge, della quale si limiterà, secondo Widmann, a "recepire le linee guida, la parte relativa alle sanzioni e alla segnaletica. Dobbiamo vedere però in che modo"