sabato 2 febbraio 2008

Soccorso Alpino, qualche considerazione

logo socorso alpinoCi è voluta la fattiva partecipazione di un amico per trovare i dati di cui parlavo l'ultima volta: sono sul sito del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Il primo dato sul quale abbiamo ragionato è questo: nel 2006 il 60% degli interventi sono stati fatti per recuperare persone illese o ferite leggermente. Su un totale di 27.519 uomini intervenuti, 16.511 si sono quindi mossi per recuperare persone stanche, impanicate, disattente, impreparate. Probabilmente gran parte di questi interventi potrebbe essere evitata se la gente andasse per sentieri collegando i piedi ai neuroni. Ricordo un tale pretendere che il rifugista del Brentari chiamasse l'elicottero solo perché era stanco, non se la sentiva di scendere a piedi e non aveva tempo di fermarsi a dormire al rifugio. Forse anche la falsa sicurezza data dal cellulare e dalla facilità della richiesta di intervento hanno la loro responsabilità.

Altro dato: il 95% dei tecnici intervenuti (26.255) fanno parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, ma solo il 5,5% degli escursionisti soccorsi sono soci CAI. Salvo poi protestare, parlar male del CAI, dire che è inutile e che è composto solo da accademici parrucconi scollegati dalla realtà dell'alpinismo.

Il 71,4 % delle persone recuperate sono maschi, il 28,6 femmine. Le donne sono più prudenti o la maggior parte di loro (politically scorrect mode on) sta a casa a fare la calza o preferisce la spiaggia ai crozi?

Fantastica la tabella delle cause dell'intervento: l'11,4% per perdita dell'orientamento (terza causa per numero di interventi), 4,8% per ritardo(!), 4,6% per incapacità, 1,1% falsa chiamata.

Per il 32,9% si trattava di escursionisti, al secondo posto un discreto 12,3% di sciatori in pista; solo il 4,4% complessivo il numero di scialpinisti (2,4) + sciatori fuori pista (2) che però riempiono le pagine dei giornali; 9% gli alpinisti e solo l'1,7% i ferratisti con buona pace di chi dice che le ferrate sono molto più pericolose dell'alpinismo.

L'1% (59 interventi) ha riguardato il recupero animali, lo 0,8% incidenti di caccia (dovrei cercare il numero delle giornate/uomo di caccia e delle giornate/uomo di alpinismo per fare un raffronto. Dati che non troverò mai).

Vero che siamo 4 gatti, ma non molti meno dei pescatori: praticare lo sciescursionismo è poco più pericoloso che pescare: 0,3% degli interventi contro lo 0,2%.

Ovviamente la maggior parte degli interventi è stata in agosto (17,3%) segue luglio con il 15,8% e si piazza molto bene anche gennaio con un discreto 9,8%: parecchio davanti a giugno che pesa solo per il 6,7%, superato anche dall'8,6% di febbraio.

Insomma tabellina interessante sulla quale ragionare e disquisire all'infinito.