venerdì 15 febbraio 2008

Sviluppo turistico in barba ai turisti

Roda di Vael dai pressi di Carezza al Lago

A Nova Levante (BZ) ci riprovano: un enorme campeggio, 12 mila metri quadrati, nella frazione di Carezza al Lago, vicino, appunto, al lago di Carezza, uno dei posti mitici della regione. Sacrificati migliaia di metri quadrati di prato da sfalcio, di bosco con vista Roda di Vael, nei pressi dell'Angerle Hof, che già gode della vicinanza della pista di fondo e di quella per lo slittino. Il maso-garni possiede inoltre, a detta del quotidiano Alto Adige di ieri, una dependance con appartamenti, il maneggio, un minizoo e una stalla piena di mucche. Abbastanza per campare dignitosamente, mi pare.

I proprietari del maso, a distanza di 4 anni dal veto della Giunta Provinciale, ci riprovano: non si vive senza il campeggio più grande delle intere Dolomiti!

Il comune di Nova Levante già allora aveva approvato la variazione della destinazione d'uso del terreno, da "verde alpino" a "zona destinata ad attrezzature turistiche", in violazione con la normativa urbanistica provinciale. E arrivò implacabile il NO della Provincia, appoggiato da una petizione firmata in pochissimi giorni da ben 700 turisti, nettamente contrari alla realizzazione del camping e preoccupati per lo scempio ambientale di una delle zone più belle dell'Alto Adige. 

Lago di Carezza

Lago di Carezza (fonte: Wikimedia Commons, licenza copyleft)

Ma che importa se i primi a essere contrari sono proprio i turisti, ovvero chi dovrebbe godere della nuova struttura? Se non vengono loro arriverà qualcun altro, dov'è il problema?

Ieri sera in comune si deliberava "solo" uno studio sullo stato di sviluppo del turismo nell'area di Carezza, fortemente voluto dalla famiglia proprietaria del maso di cui sopra, con il quale si vuole dimostrare la necessità del campeggio soprattutto per ospitare i tanti camper che sostano in zona.

Insomma ci riprovano. Come spiega Hans Heiss, consigliere dei Verdi Altoatesini: "dopo una recente modifica la legge urbanistica provinciale prevede la possibilità di presentare questi studi, nei quali i comuni - e sono sempre di più, specie i piccoli - tentano la strada del declassamento ad aree economicamente depresse. La speranza è di avere la via libera per la realizzazione di nuove infrastrutture. E in questo caso il campeggio sarebbe solo l'inizio della speculazione" (Hans Heiss, quotidiano AltoAdige, giovedì 14 febbraio 2008, pag.22).

Lo vogliamo raccontare a qualche paese del cuore della Sila che Nova Levante è area economicamente depressa? Vogliamo costruire strutture per turisti anche contro il loro stesso parere e in spregio della loro volontà? E cerchiamo di infinocchiare la Provincia sperando si sia scordata del NO di 4 anni fa?

E vogliamo piantarla di darci martellate sulle balle da soli, distruggendo la cosa per la quale siamo famosi nel mondo e per la quale vengono fin qui dall'altra parte del globo, l'ambiente?

Non sapremo presto come andrà a finire, ma i presagi sono bruttissimi, anche quassù si abbassa la guardia: sta cambiando l'aria, sta sparendo la cultura della conservazione ambientale, stiamo svendendo anche l'Alto Adige.

(fonte: quotidiano AltoAdige, 14 febbraio 2008, pag.22)